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Danni a case e imprese

Alluvioni 2019 e 2020 in Piemonte, sbloccati i ristori nazionali: ecco quanto verrà elargito

I Comuni potranno ora proseguire nell’iter per l’assegnazione dei contributi nazionali del Dipartimento di Protezione civile.

Alluvioni 2019 e 2020 in Piemonte, sbloccati i ristori nazionali: ecco quanto verrà elargito
Glocal news 14 Ottobre 2021 ore 10:41

Nella Giornata internazionale per la prevenzione dei disastri naturali, arriva un passo determinante per l’erogazione dei primi ristori ai privati e alle aziende piemontesi per i gravi danni provocati dalle alluvioni del 2019 e del 2020. Come segnalato da Regione Piemonte, i ristori per le abitazioni private saranno fino a 5mila euro, mentre per i danni alle attività private saranno elargiti fino a 20mila euro.

Alluvioni 2019 e 2020 in Piemonte, sbloccati i ristori nazionali

Grazie finalmente allo sblocco dei fondi nazionali del Dipartimento di Protezione civile, attesi da tempo e più volte sollecitati dalla Regione Piemonte e dai parlamentari del territorio, finalmente può procede l’iter per l’assegnazione dei contributi.

Il Presidente della Regione Piemonte, nel suo ruolo di Commissario Straordinario per la Ricostruzione, ha firmato l’ordinanza di approvazione dei criteri per l’erogazione delle risorse. I Comuni potranno ora proseguire nell’iter, perfezionando le richieste dei privati e accogliendo le perizie delle attività economiche, cui seguirà l’avvio dell’istruttoria per comunicare gli importi necessari alla Regione Piemonte.

Ecco quanto verrà elargito a privati e attività economiche

Il ristoro per i privati sarà fino a 5.000 euro per i danni alla propria abitazione principale e fino a 20.000 euro per i danni alle attività economiche.

Il Presidente della Regione insieme agli Assessori regionali alla Difesa del Suolo, alle Attività produttive ed all'Agricoltura sottolinea come questi contributi siano molto attesi da privati cittadini e da titolari di imprese ed è preciso impegno della Regione Piemonte continuare a presidiare l’andamento dell’iter burocratico dopo aver sollecitato a più riprese il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, anche attraverso le azioni di sensibilizzazione portate avanti dai parlamentari piemontesi a Roma a più livelli. Ora, finalmente, si possono iniziare a vedere i frutti di questo lavoro.

Per ovviare alle difficoltà che le lungaggini burocratiche causano, peraltro, la Regione aveva subito messo a disposizione 7,5 milioni di euro dal proprio bilancio per i contributi ai privati danneggiati dall’alluvione di ottobre 2020.

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