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Il levabolli e la sua arte preziosa

Servono però gli strumenti adatti e tanta maestria, il suo intervento è tipico per i danni della grandine

Il levabolli e la sua arte preziosa
26 Giugno 2020 ore 08:31

Le migliori carrozzerie hanno al loro interno anche uno o più professionisti che utilizzano la tecnica del levabolli. In sostanza serve per riparare le piccole ammaccature (i «bolli» per l’appunto) della carrozzeria, senza utilizzare stucco o vernici. Sono i segni tipici della grandine, un problema che si può risolvere in tempistiche ridotte e con costi abbordabili, andando ad intervenire sul retro della lamiera, la parte non verniciata. Servono però gli strumenti adatti e tanta maestria, per una riparazione che è ormai diventata un’arte. Attenzione, tale intervento può avvenire in tutta la sua semplicità se non c’è traccia di abrasione o rottura della vernice. Altrimenti si dovrà utilizzare una tecnica «mista», tra levabolli e verniciatura tradizionale.

Il levabolli e il suo operato

Cosa fa il tirabolli? Tramite l’utilizzo di apposite leve e ventose, ma soprattutto senza la necessità di riverniciare, il levabolli è in grado di rimettere a nuovo la carrozzeria. Senza costringere il proprietario dell’auto ad affrontare spese troppo elevate. Il metodo è tanto affidabile da aver convinto anche diverse compagnie assicurative a stipulare accordi con levabolli professionisti ai quali inviare i propri clienti in caso di necessità. Il principale vantaggio che offre il metodo levabolli è di tipo economico: l’assenza di verniciatura ed il minor numero di ore di manodopera, infatti, comportano una spesa che è nettamente inferiore rispetto al sistema tradizionale.

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