Paura per l'autunno

Seconda ondata Covid, il virologo Crisanti: "Ancora troppi contagi, il virus non sparirà con l'estate"

"Avremmo dovuto sfruttare queste settimane per portare vicino a zero i casi positivi. Ma ciò non è avvenuto". La soluzione? Spegnere sistematicamente i nuovi focolai.

Seconda ondata Covid, il virologo Crisanti: "Ancora troppi contagi, il virus non sparirà con l'estate"
30 Giugno 2020 ore 14:46

Secondo la John Hopkins University, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, si sono registrati nel mondo quasi 9 milioni di casi certi con più di 468mila morti. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità esprime preoccupazione per l’andamento dell’epidemia, a partire da America Latina, India e Stati Uniti, dove la pandemia pare crescere esponenzialmente. L’Italia, dopo essere stata inizialmente uno dei Paesi falcidiati dal nuovo coronavirus, sta vivendo un momento di relativa tranquillità che, secondo il virologo Andrea Crisanti, potrebbe essere interrotta da una seconda ondata in autunno.

Crisanti: “Qualcosa non sta funzionando”

Il direttore di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, ha detto che qualcosa non starebbe funzionando. Se è vero che i numeri dell’epidemia ora sono bassi, secondo il virologo c’è un elemento che deve far molto preoccupare ovvero i nuovi casi che non diminuiscono da settimane.

L’esperto sottolinea che avremmo dovuto sfruttare queste settimane per portare vicino a zero i casi positivi, in modo da ridurre al massimo la base di infetti per quando tornerà il freddo e la situazione climatica sarà favorevole a Sars-CoV-2. Ma ciò non è avvenuto.

Le previsioni non sono confortanti:

“Non possiamo aspettarci che Sars-Cov-2 sparisca come la Sars, nel giro di un’estate, perché ci sono milioni di contagiati in tutti e cinque i continenti. È soltanto diventato meno probabile infettarsi in Italia in questo preciso momento ed è un effetto positivo del lockdown, delle mascherine e della distanza. In più, siamo fortunati che il virus pare sensibile alle condizioni climatiche, altrimenti eravamo rovinati. Ma ciò che ci sta salvando ora, non ci salverà in autunno-inverno”, ha chiarito Crisanti dando quasi per certa una seconda ondata in autunno.

Secondo Crisanti, bisognerà aggredire sul nascere ogni singolo cluster.

“I contagi importati da Paesi in cui l’epidemia è fuori controllo sono molto pericolosi. Ne abbiamo avuto uno anche a Padova, una badante che ha infettato tutta la famiglia. E se non vengono individuati subito, l’Italia rischia di perdere tutto il lavoro fatto con il lockdown”.

Polemica con il professor Zangrillo

Ed è proprio sul tema relativo alla possibile “seconda ondata” che entra in gioco il professor Alberto Zangrillo – prorettore dell’Università San Raffaele di Milano – che ha sostanzialmente dato dell’irresponsabile a Crisanti.

Hanno fatto molto discutere le recenti affermazioni del medico personale di Silvio Berlusconi in cui dichiarava “morto” il Covid. Zangrillo parla di una trasmissione caratterizzata da una bassissima carica virale, con una sintomatologia più lieve e ha più volte sottolineato come al momento sia impossibile fare previsioni affidabili su ipotetiche seconde ondate.

“Vedo troppa euforia… spero Zangrillo non se ne penta fra due mesi”, è stata la risposta a distanza che Crisanti ha indirettamente dato al collega durante il programma Cartabianca della Berlinguer.

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