Caso Zilli: salta il consiglio comunale richiesto dalla minoranza
Il gruppo di minoranza chiede chiarimenti sul caso Zilli
Caso Zilli: la maggioranza non si è presentata al Consiglio comunale richiesto dall'opposizione
La maggioranza, guidata dal sindaco Fausto Francisca, ha disertato il Consiglio comunale richiesto dal gruppo d’opposizione. Presenti solo Francisca ed il capogruppo Matteo Cavoretto. Dalle file dell’opposizione non ha risposto all’appello il capogruppo Marco Origlia. Al centro del dibattito politico ancora una volta il caso Zilli, in 30 anni - dall’alluvione del 1994 - costato più di un milione di euro alle casse pubbliche. Alla fine di luglio l’assise civica ha approvato ad unanimità di stanziare i 780mila euro, come disposto dalla sentenza del Tribunale riconoscendo il danno alla famiglia Zilli, per aver perso la propria casa durante l’alluvione del 1994.
Sulla vicenda potrebbe intervenire la Corte dei Conti
Costruito in località Paratore - su una frana - l’edificio distrutto venne subito risarcito e la famiglia Zilli costruì altrove una nuova abitazione. Ma si aprì il lungo contenzioso intorno alla parte «abusiva», mai dichiarata tale dagli uffici comunali, però. L’iniziale valore stimato, una decina di anni fa circa 300mila euro, è via via lievitato, superando oggi il doppio della cifra. Una sorta di «paradosso all’italiana» - lo ha definito il primo cittadino, che al termine del Consiglio comunale nel luglio scorso, ha messo in guardia tutti i consiglieri per un possibile (e anche probabile) intervento della Corte dei Conti.
Lo spauracchio del "danno erariale"
A dire di Francisca la vicenda giudiziaria potrebbe non essere ancora arrivata ad un epilogo e gli amministratori, oltre ai funzionari pubblici, susseguitisi nel tempo potrebbero essere nuovamente chiamati a rispondere per «danno erariale». «Qualsiasi cittadino - ha stigmatizzato il primo cittadino di Borgofranco - potrebbe impugnare il provvedimento e procedere».