Volpiano, «Sala d’attesa nel degrado totale, siamo al freddo e nella sporcizia»
I pendolari denunciano lo stato in cui si vive in attesa di poter prendere il treno

«Sala d’attesa nel degrado totale, siamo al freddo e nella sporcizia». I pendolari denunciano lo stato in cui si vive in attesa di poter prendere il treno
«Sala d’attesa nel degrado totale, siamo al freddo e nella sporcizia»
La sala d’aspetto della stazione di Volpiano ritorna a far parlare di sé, dopo essere stata faticosamente riaperta a maggio, e ancora una volta non in positivo, perché il degrado continua a deteriorare un luogo confortevole per le centinaia di pendolari costretti ogni giorno a frequentare la Canavesana. Una linea difficile, dove i disagi e non solo quelli relativi ai ritardi dei treni sono ormai quotidiani.
La denuncia
«C’è un degrado totale – denuncia Cristina Giagnorio – non solo per l’immondizia di ogni genere, ma anche per la presenza di chi vivacchia o dorme all’interno. Inoltre alcuni ragazzi la utilizzando come ritrovo per fumare. Ci sono addirittura mozziconi appiccicati sui muri!».
Oltre al degrado dettato da uno scarso senso civico, la pendolare denuncia altre problematiche: «È l’unico posto in cui potersi riparare dal freddo guadagnando almeno due gradi rispetto all’esterno, ma è poco funzionale perché nella saletta manca il riscaldamento e non ci sono luci».
Riscaldamento
La richiesta di riscaldamento era venuta qualche giorno fa anche da altri pendolari: «Volevo chiedere – dice un utente – se magari per noi viaggiatori dell’alba che prendiamo il treno delle 5.45, ma anche per gli altri che lo prendono dopo, se fosse possibile almeno accendere il termosifone, perché anche star dentro 5 minuti comunque è un sollievo. Non voglio aprire una polemica sulla pulizia, ma almeno accendere un termosifone. A San Benigno c'è una saletta completa ed efficiente. Spero che la mia richiesta e quella di tanti altri venga ascoltata».
Il vero problema è che la saletta è «aperta praticamente sempre, anche di notte, mentre con l’ultimo treno dovrebbe essere chiusa e riaperta al mattino», spiega Giagnorio, che, oltre a temere per la propria sicurezza, lamenta come il servizio attualmente offerto non meriti gli alti costi sostenuti dagli utenti: «Io pago l’abbonamento e anche questo è un bene comune. Per far sì che venga pulita ci è stato detto di compilare un foglio di reclamo e di consegnarlo agli Uffici».
Tabellone informativo
La sala d’aspetto, però, non è l’unico problema della stazione: «Qui manca anche il tabellone informativo – continua – e per controllare i frequenti ritardi dobbiamo farlo tramite la app del telefono. I bagni sono chiusi e inoltre, la voce dell’annunciatrice non si sente e spesso qualcuno sbaglia a prendere i treni.
L’unica nota positiva è la "sala blu", il servizio di assistenza riservato alle persone con disabilità, ma non si sa quanto funzioni perché è esposta alle intemperie».