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Aggressione verbale al Centro di Salute Mentale di Ciriè

L’episodio, avvenuto il 19 marzo, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine

Aggressione verbale al Centro di Salute Mentale di Ciriè
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ASL TO4 condanna l’aggressione verbale al Centro di Salute Mentale di Ciriè. L’episodio, avvenuto il 19 marzo, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’ASL ribadisce l’impegno per la sicurezza degli operatori sanitari.

Aggressione verbale al Centro di Salute Mentale di Ciriè

Lo scorso mercoledì 19 marzo, il personale del Centro di Salute Mentale (CSM) di Ciriè è stato vittima di un episodio di aggressione verbale da parte di un parente di un utente, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. L’ASL TO4 ha diffuso un comunicato ufficiale in cui condanna con fermezza quanto accaduto e ribadisce l’impegno a garantire la sicurezza degli operatori sanitari.

La dichiarazione dell’ASL TO4

Lo scorso mercoledì 19 marzo si è verificato un episodio di aggressione verbale nei confronti dell’équipe del Centro di Salute Mentale (CSM) di Ciriè da parte del parente di un utente, per cui è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’Azienda condanna con fermezza tutti gli atti di violenza nei confronti degli operatori ed è massimo l’impegno aziendale, nel rispetto delle competenze e dei ruoli, nel realizzare le azioni utili a garantire la sicurezza dei propri operatori e il dialogo con le forze dell’ordine.
In ogni caso, si tratta di un episodio che non può essere correlato alla carenza di infermieri, carenza di cui non soffre la sede di Ciriè del CSM, dove operano 6 infermieri, 1 OSS, 1 educatore professionale e 1 tecnico della riabilitazione psichiatrica. Nel caso specifico, erano presenti presso il Centro 1 medico, 3 infermieri e 1 educatore professionale. È comunque chiaro che tutto ciò che si può mettere in atto per fronteggiare il problema della violenza nei confronti degli operatori non può evitare che si manifestino singoli comportamenti violenti nei confronti degli operatori stessi, che, ribadiamo con determinazione, non sono permessi né tollerati. Nella diffusione di questo messaggio è anche strategica l’alleanza con gli organi di informazione.

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