L'incendio

«Quando abbiamo capito che l’incendio era fuori controllo, siamo scappati»

Grazie alla sindaca e alla generosità del paese trovata una sistemazione temporanea per la famiglia

«Quando abbiamo capito che l’incendio era fuori controllo, siamo scappati»

«Quando abbiamo capito che l’incendio era fuori controllo, siamo scappati»

L’incendio

Attimi di paura hanno turbato la quiete di via Cappo, dove intorno alle 19 di giovedì 11 dicembre 2025 un grave incendio è scoppiato all’interno di una cascina a due piani, rendendola inagibile e provocando il ferimento di tre persone. Due hanno riportato conseguenze lievi, mentre una è stata trasportata all’ospedale di Chivasso. Nel rogo ha purtroppo perso la vita il cane di famiglia. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Rivarolo e Ivrea, i soccorritori del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Ivrea, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato gli accertamenti.

Il racconto

La proprietaria, Romina Calcagno, è ancora scossa: «Stavo cucinando. Avevo lasciato una pentola con dell’olio quando qualcosa nelle vicinanze ha preso fuoco. La pentola è caduta e in pochi istanti le fiamme hanno avvolto la cucina. Abbiamo provato a spegnere l’incendio con un estintore, ma non è bastato. Mio marito è ancora ricoverato all’ospedale perché, d’istinto, è andato a chiudere il gas e si è gravemente ustionato. Quando abbiamo capito che l’incendio era ormai fuori controllo, siamo scappati».

Le verifiche

Nel frattempo proseguono le verifiche sulla cascina. «I tecnici stanno valutando l’entità dei danni e la sicurezza della casa – continua – Anche quando ci permetteranno di rientrare, l’abitazione dovrà essere sistemata perché, così com’è, non è vivibile. La cucina è completamente distrutta e il resto della casa è fortemente compromesso dal fumo e dai residui dell’incendio: sarà necessario smontare e ripulire tutto».

L’appello

Soltanto qualche giorno fa Romina aveva lanciato un accorato appello per trovare una sistemazione temporanea: «Siamo in quattro, con un bambino di 13 e una bambina di 3 anni. Avremmo bisogno, per un paio di mesi, di una casa dove stare tutti insieme, possibilmente in paese perché qui abbiamo degli animali da curare». Oggi quell’alloggio, grazie all’impegno della sindaca Giosi Boggio e alla generosità della comunità sangiustese, è arrivato.