Il Fermi Galilei di Ciriè potenzia il liceo Steam: accordo pluriennale con l’Università di Torino. Siglata una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche di UniTo: dal 2026-2027 lezioni e laboratori con docenti e ricercatori per un percorso formativo innovativo e orientato alla ricerca.
Il Fermi Galilei di Ciriè potenzia il liceo Steam
L’Istituto di istruzione superiore “Fermi Galilei” di Ciriè compie un passo importante verso il rafforzamento della propria offerta formativa con il potenziamento del percorso STEAM, reso possibile da una nuova collaborazione pluriennale con il Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino.
L’accordo, approvato all’unanimità dal consiglio di dipartimento lo scorso 28 novembre, prevede la partecipazione attiva dell’Università di Torino alla costruzione di un progetto didattico innovativo che prenderà avvio dall’anno scolastico 2026-2027 e si svilupperà lungo l’intero quinquennio del nuovo liceo STEAM.
Soddisfazione per il dirigente scolastico Vincenzo Giammalva
Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Vincenzo Giammalva, che ha sottolineato come questo riconoscimento rappresenti un motivo di orgoglio per tutta la comunità scolastica e una conferma della validità del percorso intrapreso. L’obiettivo è offrire agli studenti un contatto diretto con la ricerca scientifica e con professionisti di alto livello, favorendo lo sviluppo di competenze solide e stimolando curiosità e passione per le discipline scientifiche.
Il programma
Il programma prevede un calendario strutturato di lezioni e conferenze-laboratorio, con un impegno didattico progressivo: dalle 2 alle 4 ore annue nei primi due anni, fino a 4–6 ore annue nel triennio. Le attività saranno curate dal professor Fulvio Ricceri, docente associato di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, dalla professoressa Maria Teresa Giraudo, ricercatrice specializzata in probabilità e statistica, e dal dottor Lorenzo Milani, tecnico della ricerca.
I prof. Ricceri e Giraudo
Il professor Ricceri, con una formazione che spazia dalla matematica all’epidemiologia e alle scienze biomediche, incarna pienamente l’approccio interdisciplinare del progetto. La professoressa Giraudo opera in uno dei dipartimenti di eccellenza riconosciuti a livello nazionale per il quinquennio 2023-2027 ed è da tempo impegnata nella divulgazione scientifica rivolta alle scuole. Le loro linee di ricerca comprendono ambiti di grande attualità come l’intelligenza artificiale applicata alla biomedicina, la biostatistica, l’epidemiologia molecolare e lo studio delle disuguaglianze sociali nella salute.
L’istituto ha inoltre voluto ringraziare la professoressa Francesca Fasanelli e l’intero dipartimento STEAM per il lavoro di progettazione e coordinamento che ha reso possibile questa sinergia con il mondo universitario.
Investimento culturale
La collaborazione con l’Università di Torino rappresenta un investimento culturale e formativo di grande valore, rafforzando il dialogo tra scuola, territorio e ricerca e contribuendo a costruire una proposta educativa sempre più orientata all’innovazione, alla sostenibilità e allo sviluppo scientifico.