di Gabriele Amante
Castellamonte, Santoro e Garaffa: «Giuseppe Tomaino candidato sindaco? Non lo escludiamo». Il gruppo di opposizione «Per Castellamonte» sulle elezioni comunali 2026.
Intervista a Santoro e Garaffa
Se il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza ha già rivelato l’intenzione di correre per il terzo mandato alle elezioni amministrative che si terranno tra aprile e giugno 2026, anche dalle parti dell’attuale minoranza si cominciano a muovere i primi passi verso la campagna elettorale. Perché sì, il gruppo “Per Castellamonte”, oggi rappresentato in Consiglio comunale da Rocco Santoro (capogruppo), Francesco Fabio Garaffa e Valentina Coppo, è determinato a rimettersi in gioco alla prossima tornata. Anche se, precisano i diretti interessati, il grosso del lavoro partirà da dopo le feste natalizie. Abbiamo approfondito il tema nel corso di una lunga conversazione con Santoro e Garaffa.
Consiglieri Santoro e Garaffa, possiamo dare per ufficiale la presenza del gruppo Per Castellamonte alle elezioni comunali del 2026?
Garaffa: «Inizieremo a parlarne seriamente da gennaio, comunque sì: il nucleo del nostro gruppo è disponibile a ricandidarsi. Se la lista, che ovviamente sarà civica, manterrà lo stesso nome o meno lo decideranno gli “addetti ai lavori” a tempo debito, dopo che si sarà scelta la squadra».
Santoro: «Cercheremo di portare avanti e implementare i programmi che la nostra area (storicamente legata al centro-destra, ndr.) aveva presentato in passato».
Come valutate gli ultimi cinque anni a livello amministrativo?
Garaffa: «Sicuramente non sono mai entrati così tanti fondi nelle casse comunali come in questi anni, grazie al Pnrr, anche se noi fatichiamo a vedere dove vengano investiti. Poi per carità, tutte le iniziative a vantaggio della città sono le benvenute anche dal nostro gruppo. Certamente abbiamo priorità diverse rispetto alla maggioranza. Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo portato il tema scuole: anni fa avevamo proposto la realizzazione di una nuova struttura decentrata, in zona San Bernardo, perché i plessi attuali hanno delle evidenti e annose criticità. Se ogni anno si spendono tante risorse nella manutenzione delle scuole, significa che gli edifici sono ormai vetusti e sostanzialmente si stanno mettendo delle toppe senza risolvere il problema alla radice. Altro problema è, dal nostro punto di vista, la mancanza di decoro e l’incuria in molte zone del paese, che certamente non fanno onore a una città che si vorrebbe turistica. La nostra impressione è che Castellamonte si stia trasformando ormai in un “dormitorio”, e questo dipende anche dalla mancanza di servizi».
Santoro: «Accogliamo anche con favore la ristrutturazione del vecchio ospedale: l’importante è che i lavori vengano fatti come si deve. Ci vorrebbe poi una programmazione seria, anche in accordo con gli enti sovraordinati, della manutenzione stradale perché, come ho fatto notare anche all’ultimo Consiglio, molte strade sono un “colabrodo” (penso a quello per Spineto), e le pessime condizioni dell’asfalto rappresentano anche un pericolo per la sicurezza. Speriamo solo che non si aspettino le elezioni per intervenire…»
E se doveste fare un bilancio della vostra esperienza come minoranza?
Garaffa: «Per nostra costituzione non siamo mai stati “aggressivi”, pur portando sempre le nostre obiezioni e differenze di vedute. Soprattutto all’inizio abbiamo presentato parecchie interrogazioni. Per esempio, però, non abbiamo mai cercato di “aizzare” i cittadini sui social o fuori dal palazzo (come, bisogna dirlo, in passato è stato fatto da altre opposizioni) contro la maggioranza».
Santoro: «Bisogna dire che spesso non abbiamo trovato da parte del nostro interlocutore la volontà di dialogo che cercavamo. Molte volte ci è sembrato piuttosto di confrontarci con un’“autocrazia”, in cui pochi decidono e parlano e gli altri annuiscono…».
Voi consiglieri (Santoro, Garaffa e Coppo), intendete ricandidarvi? Ci avete già pensato?
Garaffa e Santoro: «Ci stiamo ragionando. Non nascondiamo che il gruppo ci abbia già chiesto di ricandidarci. Noi, in ogni caso, siamo pronti a dare la massima disponibilità».
Sono stati già fatti ragionamenti sul nome del possibile candidato sindaco del vostro gruppo?
Garaffa e Santoro: «Intendiamo scegliere il candidato insieme a tutta la squadra. Prima si tratta di costruire una lista “ben fatta”, poi sceglieremo il candidato».
Sapete che in città circolano già nomi di potenziali candidati a sindaco per la vostra lista? Un esempio su tutti, quello di Giuseppe Tomaino (imprenditore ed ex assessore, ndr.)…
Garaffa e Santoro: «Beh, non è escluso. Beppe è una persona per bene, una “macchina da guerra” e tutto quello che fa lo fa per il bene del paese. La sua è una visione imprenditoriale; se gli si dà un incarico, si ha la certezza di portare a casa il risultato. Di certo il nome di Tomaino non può mancare nella nostra lista, poi se sarà anche candidato sindaco, è presto per dirlo…».