Crisi Konecta, continua la protesta dei sindacati a Ivrea: proclamato lo sciopero per il 13 gennaio 2026.
Crisi Konecta
«Non mandate le nostre mamme a lavorare lontano». E’ una delle scritte vergate sui cartelli e gli striscioni esposti lunedì (22 dicembre 2025) dai lavoratori e dalle lavoratrici Konecta durante il sit-in in corso Nigra, davanti alla sede di Confindustria. Tanti anche gli esponenti politici locali presenti al presidio: il sindaco Matteo Chiantore, l’assessora Gabriella Colosso, e l’onorevole Alessandro Giglio Vigna che ha già presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere un’azione del Governo. La perdita di altri posti di lavoro rischia di mettere in crisi non solo Ivrea, ma l’intero Eporediese.
L’incontro in Confindustria
Preoccupazioni ribadite dai rappresentanti sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil nell’incontro con i dirigenti Konecta in Confindustria. Ma l’azienda non si è detta disponibile a ritirare il progetto presentato a inizio dicembre dando il là alle contestazioni. Il piano prevede la chiusura delle sedi distaccate di Asti e di Ivrea per un totale di 1100 addetti – più di 700 si contano solo nei call center a Palazzo Uffici – per concentrare tutte le attività in Strada del Drosso a Torino. Una «trasferta» insostenibile per i dipendenti Konecta, sia da un punto di vista logistico e di trasporti, sia sotto il profilo economico, trattandosi di stipendi intorno ai 750 euro mensili definiti da contratti part-time.
Proclamato lo sciopero
In attesa degli incontri con altri enti, Prefettura e Regione in primis, i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom hanno già proclamato una giornata di sciopero per il prossimo 13 gennaio. Sempre lunedì 22 era atteso anche l’incontro al Mise, mentre nel tardo pomeriggio il Consiglio comunale di Ivrea ha approvato una mozione condivisa, sintesi dei testi presentati dai vari schieramenti politici (la coalizione di maggioranza, Azione- Italia Viva firmata da Massimiliano De Stefano e FdI di Andrea Cantoni) per esprimere solidarietà e sollecitare delle soluzioni coinvolgendo gli enti sovracomunali.