Multe, ecco come Volpiano spenderà i 350 mila euro previsti per il 2026
Le entrate stimate
Dove finiscono i soldi delle multe? Servono solo a «fare cassa»? Sono domande che tornano spesso nel dibattito pubblico non solo volpianese. I proventi delle sanzioni stradali hanno una destinazione precisa, stabilita dalla legge, e vengono reinvestiti sul territorio con l’obiettivo di migliorare sicurezza, viabilità e controlli. La Giunta comunale di Volpiano, guidata dal sindaco Giovanni Panichelli, ha definito come verranno utilizzate in particolare le risorse derivanti dalle violazioni al Codice della Strada nel triennio 2026-2028. Per il solo 2026 il Comune prevede entrate complessive per 350 mila euro, di cui 300 mila euro dalle sanzioni ordinarie e 50 mila euro dai controlli sul rispetto dei limiti di velocità.
Il fondo di garanzia
Si tratta però di una previsione di bilancio e non di somme già incassate. Non tutte le multe, infatti, vengono riscosse. Per questo motivo la normativa impone agli enti locali di accantonare una quota prudenziale nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, che per Volpiano ammonta a 83.370 euro. Al netto di questo accantonamento obbligatorio, le risorse effettivamente utilizzabili scendono a circa 266.630 euro. La parte più consistente di questa cifra, pari a 228.540 euro, proviene dalle sanzioni disciplinate dall’articolo 208 del Codice della Strada. La legge stabilisce che almeno la metà di questa somma debba essere obbligatoriamente reinvestita in ambiti ben definiti, mentre la restante parte può essere utilizzata «senza vincoli di bilancio».
La ripartizione delle quote
Un quarto delle risorse vincolate sarà destinato a «interventi di sostituzione, messa a norma e manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente», un altro quarto al «potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e municipale».
Sicurezza stradale e tutela degli utenti deboli
Il restante 50 per cento sarà invece impiegato per il «miglioramento della sicurezza stradale, relativa alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade» e a «interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di Polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale».
I proventi dai controlli di velocità
A queste risorse si aggiungono 38.090 euro derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità, che saranno utilizzate per la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, comprese segnaletica e barriere, e per rafforzare ulteriormente i controlli sul territorio. La delibera prevede la possibilità di rimodulare le destinazioni in base agli incassi reali, che saranno disponibili solo con l’approvazione dei rendiconti annuali.