Le imprese del Canavese pronte a risalire. Lo conferma l’Indagine Congiunturale per il primo trimestre 2026
Buone prospettive per il 2026
I dati dell’ Indagine Congiunturale per il trimestre gennaio-marzo 2026 sulle Imprese del Canavese fanno evidenziano dei risultati in miglioramento e fanno ben sperare per il 2026, anno durante il quale si auspica una una risalita. Seppur restano irrisolte le principali problematiche relative ai settori cardine della produzione del Canavese (automotive, mobilità pesante e meccatronica-sistemi di produzione), si colgono alcuni primi segnali positivi, in termini di normative di riferimento, limiti alle esportazioni e andamento dei mercati. Ancora una volta i dati del comparto servizi sono migliori di quelli delle attività manifatturiere.
Aspettative positive sull’occupazione
“Le aspettative sull’occupazione per l’inizio del nuovo anno – si legge nel comunicato stampa diffuso da Confindustria Canavese – sono positive (Saldo Ottimisti Pessimisti di +4,9), con un lieve calo dovuto in questo caso ai Servizi più che alla Manifattura che, al contrario, dimostra la necessità di nuove risorse da inserire; il ricorso alla Cassa integrazione Guadagni subisce un peggioramento, posizionandosi al 20,3% delle aziende intervistate. La previsione di Investimenti per i prossimi 12 mesi è complessivamente in crescita rispetto al periodo precedente, con una sostanziale costanza al 23,8% delle Imprese per quelli Significativi ed una crescita a bel il 53,8% per la previsione di Investimenti di Marginali o comunque di rinnovamento”.
Il presidente Conta: “Voglia di tornare a crescere”
“Le Imprese del Canavese guardano al primo Trimestre del 2026 e, più in generale, a tutto il nuovo anno con la volontà di resistere e di tornare a crescere,” dichiara Paolo Conta, presidente di Confindustria Canavese “con l’intenzione di cogliere tutte le occasioni che si potranno presentare nei propri settori di riferimento e mercati internazionali già consolidati. Emerge però anche una forte determinazione a cercare nuove opportunità commerciali su nuovi mercati e in settori paralleli a quelli già coperti. Dalla nostra Indagine congiunturale emerge una economia canavesana ancora solida, con indicatori economici principali in sostanziale parità, ma nei quali cogliamo alcuni segnali di miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Certamente, le imprese non possono fare tutto da sole: la normativa europea va adeguata contemperando le esigenze ambientali con la difesa del sistema produttivo, gli incentivi per la digitalizzazione e gli investimenti devono accompagnare con visione almeno triennale le volontà delle aziende nell’adeguarsi ai cambiamenti, la burocrazia va semplificata il più possibile, favorendo anche la formazione per l’inserimento di nuove competenze e professionalità nelle aziende. Le Imprese del Canavese sono pronte, sempre con quella particolare attenzione all’innovazione ed alla tecnologia ma anche all’aspetto umano nel mondo del lavoro, facendo di questa integrazione e sinergia il cardine del nuovo sviluppo del nostro territorio.”