Volpiano

Addio ad Andrea, Volpiano unita nella solidarietà per la moglie e il figlio appena nato

La notizia della sua tragica morte ha colpito profondamente la generosa comunità volpianese

Addio ad Andrea, Volpiano unita nella solidarietà per la moglie e il figlio appena nato

Addio ad Andrea, Volpiano unita nella solidarietà per la moglie e il figlio appena nato

Il lutto cittadino

Ci sono momenti in cui una comunità si riconosce davvero come tale. Non contano il colore della pelle, le origini o la religione, ma ciò che una persona riesce a lasciare negli altri. È questo il segno profondo che Lin Zhi, 31 anni, da tutti conosciuto come Andrea, ha lasciato nel cuore di Volpiano: un ragazzo gentile, educato e sempre disponibile, la cui vita si è spezzata tragicamente proprio nel giorno dell’Epifania, lungo la cosiddetta «strada della morte».

L’incidente mortale

Erano circa le 18.40 di martedì 6 gennaio quando, in corso Europa, la sua Fiat Panda si è scontrata frontalmente con un Suv proveniente in direzione opposta, all’altezza del deposito Eni. L’impatto è stato devastante: uno dei veicoli si è ribaltato, sprigionando anche un principio di incendio, mentre la Panda è rimasta completamente distrutta. Andrea è rimasto incastrato tra le lamiere. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118 con due ambulanze, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, impegnati a lungo nelle operazioni di estrazione. Sull’altra vettura coinvolta viaggiavano un uomo di 62 anni e una donna di 50, entrambi soccorsi e trasferiti in ospedale con ferite lievi. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle autorità competenti. Le esequie si sono svolte venerdì 16 gennaio, con una sosta davanti alla sua attività, dove nei giorni scorsi sono stati lasciati decine di mazzi di fiori.

L’attività commerciale

La notizia della morte di Andrea ha colpito profondamente la comunità volpianese in cui si era integrato in modo spontaneo, grazie a una naturale empatia. Di origini cinesi, ma nato in Italia, viveva in paese dal 2008. Qui aveva costruito la sua vita, gestendo insieme al padre un’attività commerciale, prima in centro e poi in via Brandizzo, diventata un punto di riferimento per molti residenti. Si era sposato solo lo scorso anno ed era in attesa, a breve, di diventare padre. «Una famiglia da ammirare», conosciuta anche per l’attività del fratello Simone, proprietario di un apprezzato ristorante giapponese, inaugurato in corso Platone nel marzo scorso.

La raccolta fondi

Numerosi e commossi i ricordi lasciati da clienti e amici. «Era una mente fuori dal normale, sapeva fare di tutto». «Quando entravi nel suo negozio ti accoglieva sempre con un grande sorriso, pronto ad aiutarti in ogni scelta». E ancora: «Incredibile la vita: l’ho visto solo pochi giorni fa e ci siamo detti: “Ci vediamo domani”. Così giovane fa ancora più male, soprattutto sapendo che stava per diventare papà». La comunità ha risposto con un gesto concreto di vicinanza, avviando una raccolta fondi che nei giorni scorsi i promotori hanno consegnato alla famiglia.