lieto fine

Ottantaquattrenne con Alzheimer prende l’auto per andare dai genitori: ritrovato dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea

Paura nel Canavese per un 84enne scomparso con l’auto: decisivo l’intervento coordinato dell’Arma e il sistema GPS

Ottantaquattrenne con Alzheimer prende l’auto per andare dai genitori: ritrovato dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea

Ottantaquattrenne con Alzheimer prende l’auto per andare a trovare i genitori: ritrovato dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea dopo 40 minuti di ricerche. Paura nel Canavese per un 84enne scomparso con l’auto: decisivo l’intervento coordinato dell’Arma e il sistema GPS.

Ottantaquattrenne con Alzheimer prende l’auto per andare dai genitori

Ha avuto un lieto fine l’episodio avvenuto nei giorni scorsi sulle strade del Canavese, che ha visto protagonista un anziano di 84 anni affetto dal morbo di Alzheimer. L’uomo, approfittando di un attimo di distrazione, si è impossessato delle chiavi dell’auto mettendosi alla guida. A dare l’allarme al 112 è stata la moglie.

La chiamata ai carabinieri

La donna, visibilmente preoccupata, ha immediatamente contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri di Ivrea, fornendo ai militari tutte le informazioni utili, tra cui modello e targa del veicolo. Temeva che il marito, in stato confusionale, potesse dirigersi verso Torino nel tentativo di raggiungere i genitori, scomparsi da molti anni.

Le ricerche

Immediatamente è scattato il dispositivo di ricerca: diverse pattuglie della Compagnia di Ivrea si sono messe sulle tracce dell’auto, coordinate dalla Centrale Operativa che, nel frattempo, monitorava gli spostamenti del mezzo grazie al sistema GPS installato dalla compagnia assicurativa.

Lieto fine

Durante le ricerche la moglie si è recata in caserma, assistita e rassicurata dai Carabinieri, in attesa di notizie. Dopo circa quaranta minuti è arrivato il tanto atteso sospiro di sollievo: l’auto è stata intercettata a Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta.

L’anziano è stato trovato in stato confusionale ma in buone condizioni di salute. I militari lo hanno accompagnato in sicurezza a casa, riconsegnandolo ai familiari e ponendo fine a una vicenda che, grazie alla tempestività e al coordinamento delle forze dell’ordine, si è conclusa senza conseguenze.