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Odg anti-Trump, è bagarre politica

Alla vigilia del Consiglio comunale è anche polemica su alcune stories dell'assessore Comotto.

Odg anti-Trump, è bagarre politica

Odg anti-Trump, è già bagarre politica a Ivrea. Alla vigilia del Consiglio comunale è polemica su alcune stories dell’assessore Comotto.

Odg anti-Trump

Sull’Odg anti-Trump si è già scatenata la bagarre politica a Ivrea. Da discutere nel prossimo Consiglio comunale, convocato per martedì 3 febbraio 2026, il testo è stato presentato dal consigliere comunale, Massimiliano De Stefano, capogruppo di Azione – Italia Viva per chiedere una presa di posizione a Sindaco, Giunta e Consiglio comunale  ed “esprimere pubblicamente e senza ambiguità la contrarietà del Comune di Ivrea ai modelli di autoritarismo predatorio e a ogni pratica che utilizzi commercio, sicurezza e sovranità come strumenti di ricatto; a riaffermare il ruolo del Comune di Ivrea come istituzione democratica che non resta neutrale di fronte allo svuotamento della democrazia e alla compressione dei diritti; a promuovere iniziative di informazione, confronto e sensibilizzazione sui temi della democrazia, a trasmettere l’Odg al Presidente della Repubblica, al Parlamento italiano, al Governo, alle istituzioni europee, all’Anci, all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e agli organi di informazione nazionali”.

Le polemiche politiche

La questione è già stata stigmatizzata dai partiti di centro-destra, tirando in ballo anche delle stories pubblicate su Instagram dall’assessore al Lavori pubblici Francesco Comotto. “Nel prossimo Consiglio Comunale di Ivrea del 3 febbraio, si discuterà un Ordine del Giorno Anti- Trump. Considerando che le criticità e le priorità che competerebbero ai consiglieri comunali e alla giunta cittadina sono ben altre ancor prima della politica estera – commenta la Lega di Ivrea, pubblicando i riferimenti alle stories su Trump  e una anche su Netanyahu condivise sui social  – Il dibattito in sala consiliare avrà la stessa intensità, così come apparsa sui social da parte di un assessore cittadino?”. Anche il capogruppo di FdI, Andrea Cantoni –  in passato proponente di un Odg pro Trump a seguito dell’attentato nel luglio 2024 durante la campagna elettorale in USA – ha stigmatizzato i contenuti pubblicati dall’assessore Comotto: “Parole di una gravità assoluta – dice, riferendosi in particolare agli aggettivi – non è certo la prima volta che l’assessore Comotto, più concentrato su stramberie ideologiche che sui cantieri cittadini, si lascia andare a dichiarazioni inaccettabili e del tutto incompatibili con un dibattito democratico. Dopo le farneticazioni contro lo Stato di Israele e gli allarmi contro il “fascista” Governo Italiano, arrivano simili accuse infamanti nei confronti del Presidente degli Stati Uniti d’America. Purtroppo non c’è niente da fare: ad alcuni l’Occidente democratico proprio non piace. Qualcuno gli ha mai sentito dire una parola contro il sanguinario regime degli Ayatollah iraniani?”.

Le stories dell’assessore Comotto

“Sono delle stories pubblicate sui miei profili social per esprimere una mia opinione personale – chiarisce Comotto – e si riferiscono alla questione del genocidio a Gaza e a quanto sta avvenendo negli Usa, dalle dichiarazioni del presidente americano sull’occupazione della Groenlandia, alle proteste pubbliche dopo gli omicidi di ICE dei due cittadini americani inermi, oltre al caso Epstein. Sulla questione pedofilia per smentirla basterebbe che Trump consentisse la pubblicazione delle decine di migliaia di file Epstein oscurati, ma le fotografie e le e testimonianze che sono già uscite finora sono inequivocabili. Dal mio punto di vista è una deriva preoccupante quella che sta avvenendo negli Usa con ripercussioni a livello mondiale. Ho condiviso  dei contenuti creati da osservatori internazionali e non hanno nulla a che vedere con il mio ruolo pubblico, peraltro come assessore – in base al regolamento comunale – non sarò nemmeno chiamato a intervenire in merito all’Odg”. E Comotto ha tagliato corto:  “Trovo  molto discutibile  pubblicare strumentalmente degli screenshot di Reel, perché  oltre a quelle immagini ce ne sono molte altre, ad esempio quelle con Trump insieme a ragazzine mezze svestite nella villa di Epstein o le testimonianze delle stesse che sostanzierebbero le accuse di pedofilia che si andrebbero a sommare a quelle, poi cancellate, dell’assalto a Capitol Hill e le molte altre per bancarotta e malversazioni di ogni tipo compresi insulti gratuiti e sessisti agli avversari politici e alle donne in particolare”.

Il capogruppo di Azione – Italia Viva

Tirato in mezzo, anche Massimiliano De Stefano, capogruppo di Azione Italia Viva, proponente dell’Odg anti-Trump, ha replicato alle critiche: “Si tratta di attacchi strumentali – dice – chi li muove conosce bene il mio lavoro in Consiglio comunale e l’impegno che porto avanti da anni, a partire dai temi più sentiti dai cittadini, come sicurezza, degrado, questioni di attualità e politiche sociali. Respingo al mittente ogni accusa e rilancio un invito a fare di più, perché in città l’interesse reale sulle questioni politiche si vede poco, o si vede solo su Facebook, al netto della consueta fuffa comunicativa”.