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Caso ASA, Fava incalza la Regione: «Basta rinvii, il Canavese ha bisogno di risposte concrete»

Il consigliere regionale di Forza Italia chiede coraggio e responsabilità per chiudere una vicenda che pesa da anni su 52 Comuni.

Caso ASA, Fava incalza la Regione: «Basta rinvii, il Canavese ha bisogno di risposte concrete»

Caso ASA, Fava incalza la Regione: «Basta rinvii, il Canavese ha bisogno di risposte concrete». Il consigliere regionale di Forza Italia chiede coraggio e responsabilità per chiudere una vicenda che pesa da anni su 52 Comuni.

Caso ASA, Fava incalza la Regione

«Il Canavese merita risposte, non rinvii. È il momento del coraggio e della responsabilità». Con queste parole Mauro Fava, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Pianificazione Territoriale, interviene con fermezza sul caso ASA, una vicenda che da anni grava su 52 Comuni del territorio canavesano.

Fava ripercorre il proprio impegno istituzionale sul tema, maturato nel corso di un lungo percorso amministrativo: «Prima come consigliere comunale e assessore a Cuorgnè, poi come consigliere della Città Metropolitana e, dal 2019, come consigliere regionale, ho sempre seguito il lodo ASA con attenzione e senso di responsabilità, consapevole dell’impatto profondo che questa situazione ha sui territori coinvolti».

Negli ultimi giorni, spiega l’esponente azzurro, è stato svolto un lavoro serio e approfondito insieme ai soggetti competenti, che sembrava poter portare alla chiusura della vicenda. «Resta però una forte delusione – sottolinea – perché si era arrivati a un risultato che appariva certo e, improvvisamente, la situazione è cambiata».

Secondo Fava, in Consiglio regionale non tutti sono pienamente consapevoli della portata del problema: «Forse pochi conoscono davvero l’agonia che questi 52 Comuni vivono da anni, ereditando una situazione complessa senza avere responsabilità dirette. Ancora una volta vedono sfumare quella che, finora, era la migliore soluzione possibile».

«Ancora nulla di fatto»

Il consigliere regionale ricorda come la seduta di mercoledì avrebbe potuto rappresentare un passaggio decisivo: «Poteva essere un momento importante per il Canavese, un ulteriore tassello verso la risoluzione del caso ASA. Invece, ancora nulla di fatto». Pur evitando polemiche, Fava esprime vicinanza agli amministratori locali: «Le difficoltà che stanno vivendo le ho vissute anch’io in passato e comprendo profondamente l’amarezza di queste ore».

Ribadendo la volontà di non alimentare scontri politici, Fava annuncia però un impegno diretto: «Mi metto in prima linea, a fianco dei sindaci e di tutti coloro che hanno lavorato con responsabilità per chiudere questa vicenda. Il tempo delle attese è finito: ogni ulteriore rinvio rischia di far ricadere ancora una volta sui Comuni e sui cittadini il peso di scelte che non hanno contribuito a generare».

L’appello

Infine, l’appello alla Regione: «È il momento di agire con concretezza, senza compromessi e senza altri indugi. Il Canavese non deve essere una terra di conquista elettorale, ma un territorio realmente rappresentato». Fava conclude confidando nella Giunta regionale: «Serve coraggio e decisione per ottenere il miglior risultato possibile. Io ci sono, per i Comuni e per i cittadini del Canavese».