Commemorazione

10 Febbraio intitolato a Ivrea il Giardino del Ricordo

Un nuovo luogo di riflessione per la città, affinché il passato sia guida per il presente

10 Febbraio intitolato a Ivrea il Giardino del Ricordo

10 Febbraio intitolato a Ivrea il Giardino del Ricordo: un nuovo luogo di riflessione per la città, affinché il passato sia guida per il presente.

10 Febbraio

Per il 10 Febbraio, giornata nazionale istituita nel 2004 per non dimenticare i massacri delle Foibe e l’Esodo giuliano dalmata,  a Ivrea è stato intitolato il Giardino del Ricordo nell’area verde tra via dei Mulini e via Grande Torino.

L’intitolazione

L’Amministrazione comunale di Ivrea martedì 10 febbraio 2026 ha ufficialmente intitolato il  “Giardino del Ricordo”  alla memoria di chi ha sofferto l’orrore delle foibe, dell’esodo e dei totalitarismi. Per l’occasione è stata scoperta una targa commemorativa che onora gli esuli, i deportati, gli Internati Militari, le vittime del nazi-fascismo e i soldati di tutte le guerre. “Un monito perenne che d’ora in poi abiterà questo spazio cittadino”, è stato ribadito alla cerimonia.

La cerimonia

Nell’area verde tra via dei Mulini e via Grande Torino si sono radunate le autorità civili, tra cui gli esponenti dell’esecutivo del sindaco Matteo Chiantore. E il capogruppo di FdI in Consiglio comunale, Andrea Cantoni, che con una mozione discussa nel 2024 aveva sollecitato di intitolare un’area in città, e insieme a lui il coordinatore cittadino del partito, Fabrizio Lotito. Presenti i musici della Banda della Città di Ivrea per l’accompagnamento solenne, gli studenti del Liceo Carlo Botta e dell’Iis Giovanni Cena per le letture sul tema.

La polemica alla vigilia

Ricordando come nel 2025 era stato negato il patrocinio all’associazione CulturaIdentità per un evento sul tema con Fausto Biloslavo (ed era seguita un’altra mozione per promuovere annualmente le celebrazioni per il Giorno del Ricordo  e  installare una targa in onore delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata), l’Unione degli Istriani – non coinvolti nell’iniziativa – ha stigmatizzato la scelta dell’esecutivo di incidere sulla scritta: “La Città di Ivrea dedica IL GIARDINO DEL RICORDO alle vittime del nazi-fascismo e dei totalitarismi, le Donne e gli Uomini della Resistenza, gli Internati Militari Italiani, i Deportati, gli Infoibati, gli Esuli, i soldati di tutte le guerre”. Perché sostengono: “Risulta del tutto evidente che l’attuale maggioranza di Ivrea vuole colpevolmente minimizzare e confondere il Giorno del Ricordo con altre iniziative e con altre vicende che nulla hanno a che fare con lo stesso. Sappiamo inoltre che è in programma una cerimonia per il giorno 10 febbraio, organizzata dall’Amministrazione comunale di Ivrea, ancora una volta senza il coinvolgimento dell’Unione degli Istriani”. Da qui la scelta di non presentarsi: “Non ci faremo coinvolgere in questo ennesimo tentativo di stravolgere la storia e, oltre a chiedere il rispetto degli impegni assunti con l’approvazione del protocollo d’intesa con l’Unione degli Istriani, chiediamo anche il rispetto della legge Nazionale n.92 del 30 marzo 2004 che istituisce il Giorno del Ricordo e soprattutto il rispetto di chi ha subito i tragici eventi delle Foibe e dell’Esodo”.