Circonvallazione a San Benigno, salta il finanziamento del progetto “promesso” dalla Regione. Nuovo incontro con i sindaci del basso Canavese in Città Metropolitana il 19 febbraio.
Circonvallazione a San Benigno
Mentre l’incontro dei sindaci con Città Metropolitana inizialmente previsto per lunedì 9 febbraio viene rimandato a giovedì 19, l’«alleanza» tra i Comuni del Basso Canavese nella battaglia per ottenere la Circonvallazione a San Benigno si consolida nelle sedi dei Consigli comunali. A partire, ovviamente, dal principale player in gioco, nonché capofila della cordata intercomunale, l’Amministrazione sanbenignese guidata da Alberto Graffino. La questione ha infatti occupato il punto più corposo all’ordine del giorno dell’ultima seduta del parlamentino locale, riunitosi la sera di lunedì scorso. L’approvazione dell’atto di indirizzo politico a sostegno della realizzazione di un collegamento tra Sp40 ed Sp87 che passi al di fuori del centro abitato di San Benigno – atto che è stato proposto e sarà approvato anche dalle amministrazioni dei paesi vicini – è stata l’occasione per il primo cittadino di fare la cronistoria della vicenda nonché il punto della situazione. Ad accendere la miccia di questa nuova mobilitazione politico-amministrativa è stata la mancata conferma di finanziamento da parte della Regione rispetto al progetto di fattibilità tecnico-economica della Circonvallazione, nonostante nel corso di passate interlocuzioni si fossero aperte concrete speranze che tale progetto fosse inserito tra quelli destinatari di finanziamento nell’autunno 2025.
Un problema di tutto il territorio
«E’ un’opera di cui si parla da sempre – ha sottolineato Graffino – ma è la prima volta che l’argomento arriva in Consiglio comunale. Per ora non si è posato neanche un centimetro della Circonvallazione, ma il merito principale di questa Amministrazione è stato quello di aver reso la questione un problema di tutto il territorio, con il sostegno anche di Comuni molto grandi come Chivasso e Settimo e dell’Unione Net». Tra gli altri paesi coinvolti, Volpiano, Brandizzo, Foglizzo, San Giorgio, San Giusto, Bosconero e Montanaro.
Lo studio
Il vicesindaco Michele Cavapozzi ha ricordato le numerose interlocuzioni a tutti i livelli istituzionali, durante le quali gli amministratori di San Benigno hanno presentato un attento studio viabilistico da loro stessi redatto che mostra chiaramente come una circonvallazione sarebbe necessaria a risolvere gli annosi problemi di congestione del traffico in centro, all’80% “passante” (ovvero non generato dai sanbenignesi stessi, ma da automobili provenienti da fuori obbligate ad attraversare il paese nel collegamento tra Chivassese e Basso Canavese). «Qualunque modifica viabilistica prettamente locale non può risolvere il problema alla radice», ha evidenziato Cavapozzi. Il consigliere Paolo Cannone ha infine suggerito di integrare la relazione anche con analisi di tipo ambientale relative all’impatto dell’intenso traffico sulla qualità dell’aria in paese. La delibera dell’atto di indirizzo, come era prevedibile, è passata all’unanimità.