Emergenza casa

Fragilità abitativa: famiglia salvata alla «vigilia» dallo sfratto esecutivo

Scatta il piano d’emergenza abitativa: il Comune di Volpiano affitta un appartamento per tre mesi

Fragilità abitativa: famiglia salvata alla «vigilia» dallo sfratto esecutivo
Fragilità abitativa: famiglia salvata alla «vigilia» dallo sfratto esecutivo

La storia

Una famiglia di Volpiano, composta da due genitori e tre figli, rischia tra due giorni di perdere la propria casa. È la storia di un nucleo familiare, simile a tanti altri in Italia, che si trova da tempo in una condizione di grave difficoltà economica. Il contratto di affitto è arrivato al capolinea dopo un lungo periodo di morosità, e i tentativi di mediazione con il proprietario non hanno portato a risultati. Non essendo possibile una proroga dell’esecuzione, lo sfratto è diventato esecutivo dal 27 febbraio scorso.

La nuova casa

La famiglia, fortunatamente, è al primo posto utile nella graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare: l’appartamento si renderà disponibile a breve, ma non in tempo per evitare l’imminente sfratto: servono quindi circa tre mesi di sistemazione temporanea. Proprio per questo il Comune è intervenuto con una misura straordinaria di emergenza abitativa. Non avendo trovato un proprietario privato disponibile, l’Amministrazione comunale ha stipulato un contratto di affitto con la Fondazione asilo infantile «Il Grillo Parlante», proprietaria di un appartamento sul territorio comunale. L’alloggio sarà subaffittato alla famiglia per tre mesi, il tempo necessario per arrivare all’assegnazione definitiva della casa popolare.

Il commento

«La fragilità abitativa è uno dei problemi che anche Volpiano sta affrontando in un contesto di perdurante crisi economica e riduzione dei redditi – spiega la vicesindaca Irene Berardo, assessora alle Politiche sociali e della Famiglia, Servizi alla persona, Casa e Disagio sociale – Sempre più famiglie devono affrontare spese elevate per la casa, con il rischio concreto di sfratti per morosità. A Torino, il progetto “Salvasfratti” ha creato un modello di intervento che prima cerca di mantenere le famiglie nella loro abitazione tramite un accordo sostenibile con il proprietario e, se ciò non è possibile, le aiuta a trovare una nuova sistemazione tramite il Comune. Anche a Volpiano stiamo predisponendo un regolamento per gestire in modo più efficace le emergenze abitative».

L’intervento della Giunta

Sulla famiglia volpianese Berardo aggiunge: «Nel nucleo in difficoltà c’è una persona con fragilità sanitarie certificate. Lo sfratto, avvenuto il 27 febbraio, non ha potuto essere rimandato e i precedenti tentativi di mediazione non hanno avuto esito positivo. È stato quindi necessario trovare rapidamente una soluzione temporanea fino all’assegnazione definitiva dell’alloggio ERP». Il costo dell’operazione è di 400 euro al mese, per un totale di 1.200 euro a carico del bilancio comunale, misura approvata dalla Giunta comunale il 16 febbraio.