Santuario «sbarrato» a Cuceglio: tensione tra pellegrini e parrocchia
Il pellegrinaggio
Un pellegrinaggio promosso da «un gruppo di cattolici locali fedeli ad origini e tradizioni» ha acceso un caso che intreccia fede, disciplina ecclesiastica e tensioni locali. Sabato 28 marzo alcuni partecipanti, accompagnati da don Aldo Rossi, priore del priorato «San Carlo Borromeo» di Montalenghe, si sono recati al Santuario della Beata Vergine Addolorata di Cuceglio con l’intento – si legge in una nota – di «recitare una preghiera per le vocazioni sacerdotali». Il gruppo è riconducibile all’area della Fraternità Sacerdotale San Pio X, realtà fondata nel 1970 dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre – scomunicato da papa Giovanni Paolo II nel 1988 – e da anni in una posizione canonica irregolare rispetto alla Chiesa cattolica, tra dialogo e dissenso.
L’accusa
Con sulle spalle l’immagine della Madonna, i pellegrini hanno quindi preso la salita verso il Santuario, denunciando di aver trovato il «portone sbarrato». È lì che, al termine del percorso, don Rossi ha rivolto ai presenti un atto d’accusa nei confronti della diocesi eporediese: «Le autorità religiose locali hanno negato di aprirci le porte – ha affermato in sintesi il sacerdote – Nella cultura dominante, quella dell’inclusione, si aprono le porte a tutti: agli anglicani, ai protestanti, alla dea Pachamama, ai gruppi LGBT, ai buddisti e agli animisti. Ma per la Fraternità San Pio X, anche solo per recitare semplici preghiere per le vocazioni – non la Messa, ma delle preghiere – le porte sono chiuse. In questo caso non c’è stata inclusione, ma esclusione». Una provocazione bella e buona?
La replica
«Nessuno gli ha chiuso le porte – fanno sapere i volontari della parrocchia, che smentiscono una volontà di esclusione – Il Santuario, che è normalmente chiuso da ottobre ad aprile, viene aperto da collaboratori e, nella giornata in questione, il personale era impegnato nelle celebrazioni della Domenica delle Palme. La chiesa parrocchiale di Cuceglio è aperta e accessibile quotidianamente ai fedeli dalle 7.30 alle 19. Potevano entrare come fanno tutti. È plausibile che abbiano preso di mira il Santuario, sapendo che in quel momento era chiuso».