Addio a «Marisa» Cibrario, la decana dei commercianti
Il lutto
Si sono svolti giovedì 19 marzo 2026, nella chiesa parrocchiale, i funerali di Maria Elisa Cibrario, per tutti «Marisa», scomparsa all’età di 87 anni. Una partecipazione sentita ha accompagnato l’ultimo saluto a una figura molto conosciuta e stimata in paese, legata a doppio filo alla storia del commercio locale e, in particolare, all’attività della panetteria di famiglia. Marisa lascia i figli Domenico e Ivo e gli adorati nipoti Diego, Cristian, Alice, Moreno e la piccola Giorgia, ai quali era profondamente legata.
Il ricordo
Negli anni Sessanta Lombardore viveva una stagione di vivace autonomia commerciale e artigianale. Secondo la testimonianza dell’autore lombardorese Aleardo Fioccone, fu proprio in quegli anni che Bernardo Seita, conosciuto in paese come «Dino», e sua moglie Marisa rilevarono l’attività storica dei Bertolotti. Nata a Mathi nel 1938, Marisa divenne ben presto un volto familiare dietro il bancone: «Solerte, gentile, con il sorriso materno anche quando accontentava il bambino che domandava due soldini di chupa chups, Marisa ce la mise tutta per soddisfare una clientela sempre più esigente ed arginare la diffusione capillare del consumismo dolciario per la concorrenza sfrenata della grande distribuzione».
Il legame tra bottega e comunità
In un’epoca di profondi cambiamenti, segnata dall’avanzare della grande distribuzione e dal mutare delle abitudini di consumo, Marisa seppe coltivare un rapporto autentico con la clientela, ben oltre la semplice dimensione commerciale. Il suo impegno quotidiano contribuì a preservare il legame tra la bottega e la comunità, facendo del panificio non solo un punto di riferimento per gli acquisti di ogni giorno, ma anche un luogo vivo di scambio e socialità. Dopo aver condiviso accanto al marito anni di lavoro e sacrifici, trasmise insieme a lui passione e competenza ai figli: Domenico, oggi titolare di un panificio a Caselle, e Ivo, che prosegue l’attività di famiglia in paese.