Al via dal 16 al 21 aprile la 41ma edizione del Lovers Film Festival di Torino, lo storico festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali).
Lovers Film Festival
Questo festival è anche un’occasione di incontro, dialogo e denuncia, diretto da Vladimir Luxuria, fondato da Giovanni Minerba e Ottavio Mai e realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, nella città che si prepara ad accogliere l’Europride 2027. Il Cinema Massimo – la multisala del Museo Nazionale del Cinema – sarà il teatro principale delle proiezioni e degli eventi del cartellone 2026, che ha per claim <Chi guarda chi – Who’s whatching who>, con immagine guida firmata da Dario Gazziero.
La presentazione del festival inizia con il racconto dell’avvicinamento al cinema di Luxuria: <Facevo il chierichetto a Foggia, e alla messa delle 11, dedicata ai ragazzi più giovani, distribuivano un buono-omaggio per andare al cinema, per incentivare la frequentazione della funzione. Nelle sale proiettavano spesso film comici italiani con battute omofobe che facevano ridere tutti tranne me, che ero guardata e giudicata ad ogni risata. Torino è la città dei diritti, ma in molti luoghi ancora non è così. Abbiamo quindi pensato al claim ‘Chi guarda chi’, perché lo sguardo possa essere ora ricambiato e possa valutare l’altro come persona gretta, se ha pregiudizi da omofoba. Dario Gazziero ha visivamente bene interpretato il nostro manifesto>.
Il Lovers dura 6 giorni, con oltre 50 film in programma provenienti da 21 Paesi (dei quali 32 anteprime nazionali, 1 mondiale, 2 europee e 3 internazionali), scelti con una selezione del vicedirettore artistico Angelo Acerbi. La madrina del festival, che presenzierà all’inaugurazione giovedì 16 aprile, alle ore 19,30 nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, è l’attrice Donatella Finocchiaro, che commenta: <Celebrare il cinema LGBTQI+ significa celebrare l’amore in tutte le sue forme, abbattere stereotipi e costruire una comunità senza pregiudizi>. Il Lovers è anche un concorso cinematografico. Tre le sezioni competitive principali: All The Lovers – Premio Ottavio Mai, concorso internazionale lungometraggi; Real Lovers, concorso internazionale documentari e Future Lovers, concorso internazionale cortometraggi. Le tre giurie saranno presiedute dall’attore Lorenzo Balducci, dal critico Vincenzo Patanè e dall’artista Josefine Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti. Il Lovers Film Festival assegnerà inoltre: il Premio Torino Pride, il Premio Giò Stajano, il Premio Young Lovers – Libere Gabbie, il Premio Matthew Shepard – Il Groviglio (proposto da un’associazione di Biella), l’Adoration Award, e il premio Riflessi nel Buio. Torna anche il premio del pubblico Audience Award. Gli spettatori avranno la possibilità di dare un voto per ogni categoria principale dei concorsi del festival: All the Lovers, Real Lovers e Future Lovers. Le premiazioni dei vincitori si svolgeranno nella serata di chiusura del 21 aprile, presentata da Nicola Savino e, a seguire, proiezione del lungometraggio “Plainclothes” di Carmen Emmi.
Gli eventi
Società e attualità sono indagati dal Festival. Da segnalare: domenica 19 aprile, alle ore 16, Andrea e Alessandro sono i protagonisti di una storia vera, che intreccia i temi dell’omo-genitorialità e del femminicidio. Per la prima volta i protagonisti di una vicenda tragica e di una giustizia illuminata si raccontano al pubblico con Vladimir Luxuria. Oltre ai lunghi e cortometraggi e documentari ci saranno talk, musica e spettacoli. Fra gli ospiti: Sensualità a Corte, Simonetta Musitano, Nicola Savino, Raúl Tejón, Jose Mari Goenaga e Helen Walsh, Leo Gassmann. I biglietti per tutte le proiezioni del Lovers Film Festival (intero a 7,50 euro, ridotto 5,50) potranno essere acquistati online sul sito del Festival, a partire dal 9 aprile, e presso le casse del Cinema Massimo dal 16 aprile in poi. Tutti i film sono vietati ai minori di 18 anni, e i film in lingua straniera saranno sottotitolati in Italiano. Programma e dettagli sul sito loversff.com.