CIRIE'

Ciriè: insulti, minacce e pietre contro la sede Caritas

Uno dei volontari è riuscito prontamente a chiudere la porta impedendo ai due folli di entrare. Le conseguenze avrebbero potuto essere peggiori

Ciriè: insulti, minacce e pietre contro la sede Caritas

Ciriè: insulti, minacce e pietre contro la sede Caritas

Hanno fatto in tempo a chiudere la porta di ingresso della Caritas sul lato di via Braccini gli operatori del centro solidale ciriacese che, intorno alle 11,30 di questa mattina – venerdì 10 aprile – si sono visti piombare due venticinquenni residenti a Ciriè con intenzioni di certo poco benevole. Urla, insulti, minacce – anche di morte – continuate poi con calci alla porta e pietre tirate anche sui vetri della struttura. Solo l’arrivo dei carabinieri ha fermato la follia dei due ragazzi che nonostante l’arrivo delle Forze dell’Ordine hanno continuato a inveire contro la Caritas e chi vi opera dentro. “Siete dei razzisti, a noi non date da mangiare! Ve la faremo pagare, non finisce qui” sono solo alcune delle minacce urlate in strada agli operatori che attoniti e anche spaventati stavano allestendo il pranzo. Quello di inizio mese, partecipato per l’occasione anche dagli studenti dell’istituto Superiore Tommaso D’Oria che proprio oggi hanno terminato il progetto di alternanza scuola-lavoro. Spaventati anche gli altri volontari in servizio per la furia delle parole e la cattiveria con la quale sono stati scagliati dei sanpietrini contro vetri e porte. Solo grazie alla prontezza di riflessi del cuoco  la porta è stata chiusa impedendo ai giovani di entrare nel salone. Le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori. Non è la prima volta, purtroppo, che questi due personaggi minacciano la Caritas. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri.