Piazza Castello «chiude» nei giorni festivi per i turisti
Una Pasqua da record
Si respirava un’atmosfera vivace nel weekend di Pasqua ad Agliè, complice anche il sole quasi estivo che ha accompagnato in particolare il lunedì dell’Angelo. Lunghe file di visitatori si sono snodate davanti al Castello ducale, protagonista indiscusso di un’affluenza da record: circa 4.000 presenze in paese, con 3.911 visitatori tra Castello e Giardino nell’arco delle festività pasquali. Un dato che, dopo il secondo posto al concorso Rai «Il borgo dei borghi», conferma la crescente attrattività del paese e che ha reso necessarie misure straordinarie sulla viabilità.
L’ordinanza
Con un’ordinanza, infatti, il sindaco alladiese Marco Succio ha disposto, nelle giornate di domenica 5 e lunedì 6 aprile, il divieto di transito e di sosta in piazza Castello, viale Don Notario e via Principe Tommaso da piazza Castello fino all’incrocio con via Marconi, dalle 12.30 alle 18.30. Una scelta precisa, dettata dalla necessità di garantire sicurezza durante i picchi di afflusso turistico, ma che si inserisce anche in una più ampia visione di valorizzazione del centro storico e del patrimonio del paese, volta a trasformare la piazza principale in uno spazio a misura di turista.
Le nuove chiusure
Non si tratta, infatti, di un provvedimento isolato. Con una seconda ordinanza, pubblicata l’8 aprile, il Comune ha già replicato la misura in diverse giornate festive: domenica 12, sabato 25, in occasione della Festa della Liberazione, e domenica 26 aprile; e la riproporrà anche nel ponte del Primo Maggio, venerdì 1 e domenica 3 maggio, sempre nella stessa fascia oraria, in previsione della «forte affluenza di turisti per la visita del paese», ormai frequente nei weekend di bel tempo.
Una scelta «politica»
Ma proprio questa scelta di politica culturale ha acceso il dibattito alladiese, mettendo in luce due diverse idee di paese che non hanno ancora trovato un punto d’incontro: da un lato la comodità e l’accessibilità immediata per i residenti, dall’altro una vocazione sempre più turistica e orientata alla fruizione lenta degli spazi a beneficio dei forestieri. «Così non si incentiva la cultura!», sentenziano alcuni residenti, che lamentano disagi soprattutto per le categorie più fragili: «Come si sentono i disabili a dover sostare nel parcheggio sottostante anziché vicino al Castello?».
Un confronto aperto
Non mancano, tuttavia, le voci favorevoli: «In tutti i paesi le piazze dei Castelli non sono parcheggi: si deve poter ammirare l’insieme nella sua bellezza senza auto. In alcuni luoghi si percorrono anche chilometri a piedi, mentre ad Agliè non serve», replica un cittadino, che ricorda appunto il grande parcheggio realizzato all’ingresso del viale alberato. Mentre i numeri del weekend pasquale parlano chiaro, il confronto resta aperto.