Bus di 14 metri si incastra nel Tornante all’altezza di Noasca. La Provinciale martedì 28 aprile 2026 è stata bloccata per ore.
Bus di 14 metri si incastra
Poteva essere un martedì, quello del 28 aprile 2026, da dimenticare per una scolaresca in viaggio d’istruzione, ma si è trasformato in un’avventura a lieto fine grazie alla tempestività dei soccorsi. Ieri, martedì 28 aprile, la Strada Provinciale 460, l’arteria che collega la pianura a Ceresole Reale, è rimasta paralizzata per ore a causa di un autobus turistico rimasto letteralmente incastrato.
Il “Gigante” Bloccato sul Terzo Tornante
Il mezzo, un imponente pullman di una nota compagnia di viaggi di Carmagnola, stava trasportando i ragazzi verso la “Perla delle Alpi” per un’uscita didattica. Tuttavia, la lunghezza del veicolo — ben 14 metri — si è scontrata con la conformazione della strada.
All’altezza del terzo tornante fuori dall’abitato di Noasca, il conducente si è trovato nell’impossibilità di proseguire o fare retromarcia. La pendenza elevata e il raggio di curvatura troppo stretto per la mole del bus hanno causato il blocco totale del mezzo, che è rimasto “appoggiato” sull’asfalto, impedendo il passaggio a qualsiasi altro veicolo.
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Operazioni di Soccorso e Strada Chiusa
Per liberare la carreggiata è stato necessario l’intervento tecnico degli operai della ditta, che hanno lavorato per diverse ore utilizzando martinetti idraulici per sollevare millimetricamente il pullman e permettergli di svincolarsi dalla morsa del tornante.
La SP 460 è rimasta chiusa al traffico per buona parte della mattinata, creando inevitabili disagi alla circolazione verso l’alta Valle Orco. Solo intorno all’ora di pranzo il gigante di ferro è riuscito a riprendere la via del ritorno, fortunatamente senza danni strutturali gravi o feriti.
Gita Salva: Intervengono le Navette
Nonostante l’imprevisto, il programma dei ragazzi non è saltato. Per evitare che la giornata finisse con un amaro dietrofront, sono state attivate rapidamente delle navette sostitutive. I piccoli mezzi, più agili e adatti ai tornanti della Valle Orco, hanno trasbordato la scolaresca portandola sani e salvi a destinazione a Ceresole Reale. L’episodio riaccende il dibattito sull’idoneità dei mezzi di grandi dimensioni (sopra i 12 metri) ad affrontare i passaggi più critici della rete viaria montana, dove la geometria delle curve non sempre perdona errori di valutazione sulla lunghezza dei veicoli.