Il bilancio di Mazza: dai 36mila euro del 2017 al milione e mezzo di oggi. I numeri presentati all’ultimo consiglio comunale del mandato.
Il bilancio di Mazza
È all’insegna dell’orgoglio e della soddisfazione che l’Amministrazione comunale uscente chiude definitivamente l’esperienza consiliare del mandato iniziato nel 2020. L’ultima seduta del parlamentino locale, giovedì scorso, ha visto l’approvazione (con l’astensione della minoranza) dell’ultimo rendiconto di gestione, relativo all’esercizio 2025. A presentarlo è stata l’assessora al Bilancio Patrizia Addis, la quale ancora una volta, l’ultima della legislatura, ha snocciolato per diversi minuti cifre e sigle che restituiscono lo stato di salute delle casse comunali. Il dato più rilevante è arrivato però alla fine dell’intervento: l’avanzo di bilancio per il 2025 ammonta a 1.420.309 euro, poco meno di quanto si era registrato in chiusura del 2024 (1.668.923 euro).
Il consuntivo
Nel consuntivo esposto da Addis figurano anche le entrate fiscali relative allo scorso anno: 1.878.305 euro dall’Imu, 1.077.789 dall’Irpef (nessuna variazione dell’aliquota rispetto agli ultimi sei anni), 1.836.620 dalla Tari, 173.427 dal canone unico e ben 302.478 dal recupero crediti da evasori fiscali. 869.344 euro sono relativi al Fondo di Solidarietà Comunale (del quale però, come spiega l’assessora, tolte tutte le decurtazioni imposte dallo Stato, rimane una parte esigua), 62.304 rappresentano contributi statali allo sviluppo dei servizi sociali (risorse subito reindirizzate al Ciss 38), 107.353 all’incremento degli asili nido, 61.446 al trasporto degli studenti con disabilità. 151.514 è il totale dei fondi messi a disposizione dalla Regione per varie destinazioni d’uso, mentre circa un milione arriva da contravvenzioni, pratiche, manomissioni e 2 milioni e 819 mila euro come contributi per la realizzazione di opere pubbliche.
Ultimo atto
«È giusto rendere edotti i cittadini su questi macronumeri», ha commentato il sindaco Pasquale Mazza, che ha poi colto l’occasione per una breve considerazione di fine mandato: «Nel 2017 abbiamo trovato un avanzo di bilancio di circa 36 mila euro; oggi lasciamo un milione e 420 mila euro, pur avendo messo da parte 800.000 euro per la transazione del Lodo Asa. All’avanzo vanno aggiunti i 500.000 euro che ancora stiamo aspettando dalla Regione Piemonte per gli interventi di somma urgenza post-alluvione, che ci sono stati promessi». Il primo cittadino ha infine chiuso la seduta salutando e ringraziando i consiglieri Dionigi Bartoli, Valentina Coppo, Paolo Morozzo e Martina Osello «che non essendosi ricandidati non faranno più parte di quest’assise», e augurando «a tutti noi altri una buona e tranquilla campagna elettorale». Dal 2017, ha sottolineato Mazza, «la città ha vissuto momenti belli e momenti difficili, ma anche nelle avversità è cresciuta ed è rimasta unita. Mi auguro che comunque andranno le cose si continuerà a lavorare assieme per la crescita di Castellamonte».