Ambiente

Cava di San Bernardo, Cantoni (FdI): “L’ennesima presa in giro”

All'odg del Consiglio comunale la proposta di delibera per approvare il Piano come originariamente ipotizzato

Cava di San Bernardo, Cantoni (FdI): “L’ennesima presa in giro”
Cava di San Bernardo, Cantoni (FdI): “L’ennesima presa in giro”.

Cava di San Bernardo

“Qualche mese fa, su nostra istanza, si è tenuta una Commissione Assetto del Territorio per approfondire le problematiche del Piano di Classificazione Acustica, tra gli adempimenti necessari indicati dalla Città Metropolitana di Torino come requisito per il rilascio del rinnovo dell’autorizzazione della cava di San Bernardo”, così Andrea Cantoni, capogruppo di FdI in Consiglio comunale sul controverso punto all’odg della prossima assise civica convocata per martedì 26 maggio 2026.

Cantoni (FdI): “L’ennesima presa in giro”.

“Alla riunione hanno partecipato anche alcuni esponenti del Comitato No Cava, preoccupati per l’atteggiamento “accondiscendente” dell’Amministrazione comunale. Infatti, non possiamo certo ritenere sufficienti le rassicurazioni del Sindaco riguardanti la viabilità, dal momento che delle soluzioni alternative – magari di competenza di altri Comuni – potrebbero ovviare al mancato ampliamento della strada (l’altro requisito posto come condizione dalla Città Metropolitana). Durante la Commissione abbiamo proposto l’adozione di un Piano di Classificazione Acustica che non riguardasse l’area della cava, bloccandone di fatto l’autorizzazione. Il Sindaco Chiantore si è detto aperto al dialogo, a condizione che si arrivasse al voto unanime in Consiglio Comunale, mentre il Segretario del Partito Democratico Francesco Giglio si è addirittura detto pronto a votare una simile delibera senza i voti dell’opposizione. E adesso? La prossima settimana giungerà in Consiglio Comunale la proposta di delibera per approvare il Piano come originariamente ipotizzato, che consentirebbe dunque l’estrazione in Via delle Fornaci. Insomma, ancora una volta dalla maggioranza giungono rassicurazioni a parole e pugnalate nei fatti.  Il nostro “no grande come una cava” rimane identico a quando lo abbiamo espresso in Consiglio comunale. La Cava di San Bernardo sarebbe un danno incalcolabile per i residenti e per la nostra Città tutta. Noi non cambiamo idea”.

Sullo scontro in Commissione

“Ritengo impraticabile la possibilità di rimettere in discussione pratiche di oltre 10 anni fa – aveva replicato il primo cittadino, Matteo Chiantore dopo le polemiche in Commissione – si sta piuttosto adeguando il Piano regolatore sotto il profilo acustico, come previsto dalla legge, per una serie di siti tra i quali, in primis, quello individuato per la realizzazione del nuovo ospedale del Canavese, nonché altri punti della città dove il mancato adeguamento impedisce l’applicazione del nuovo Piano”. Chiantore aveva confermato la volontà di perseguire le azioni promesse in Consiglio comunale: “Stiamo verificando tuttavia con la Regione – siamo in attesa di risposta – la possibilità di procedere con un’approvazione parziale degli adeguamenti acustici, ma la cosa è complicata, occorre evitare il rischio che un’approvazione parziale, laddove ritenuta non valida, travolga la validità dell’intero atto. In ogni caso si tratta di una delibera che dovrà passare in Consiglio comunale e, anche qualora si valutasse la possibilità di escludere temporaneamente il sito intorno alla cava, la decisione a mio parere dovrà essere assunta all’unanimità, così com’è all’unanimità è stata votata la mozione”.