Il Castello di Masino, bene del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), ha aperto le sue porte al Gran Galà delle Erbe Spontanee in Canavese, una serata di valorizzazione del territorio che ha saputo coniugare gastronomia, cultura e forte rappresentanza istituzionale. L’evento, svoltosi giovedì 28 maggio, ha rappresentato anche un importante momento celebrativo per i 30 anni dell’Associazione dei Ristoranti della Tradizione Canavesana, realtà che da tre decenni promuove la cultura gastronomica e l’identità del territorio attraverso la cucina tradizionale e la valorizzazione delle eccellenze locali. A guidarla è il presidente Luca Berolatti, affiancato dall’anima storica Doriano Regruto, figura simbolo della crescita dell’associazione nel tempo.
Menù costruito sulle “nostre” erbe spontanee
A raccontare meglio di ogni discorso il senso della serata è stato il menù, interamente costruito attorno alle erbe spontanee del territorio: dalla trota della valle dell’Orco marinata con kimchi di erbe spontanee agli agnolotti di ricotta di pecora con tarassaco e farinello buon-enrico al burro di montagna, fino alla zuppa di ajucche ed erbe miste al forno e al sanato in porchetta con barbabuc e bistorta. Un percorso gastronomico che ha dimostrato come ingredienti considerati “poveri” siano in realtà espressione raffinata di una cultura contadina tutt’altro che dimenticata. L’abbinamento vini è stato curato dal Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei vini del Canavese.
Una serata ricca di partecipanti
Numerose le personalità istituzionali e del mondo economico presenti alla serata. Madrina dell’evento la presidente di Ascom Torino e Provincia, Maria Luisa Coppa, accompagnata dalla presidente Ascom Confcommercio Ivrea e Canavese Luisa Marchelli, a testimonianza della vicinanza del sistema associativo al comparto della ristorazione e del turismo territoriale. Tra gli ospiti d’onore Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di Commercio di Torino, con il segretario generale Guido Bolatto, a conferma dell’attenzione delle istituzioni verso iniziative capaci di coniugare tradizione, sviluppo territoriale e attrattività turistica. Presente anche il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo, insieme a numerosi sindaci del territorio e rappresentanti del mondo imprenditoriale e culturale.
Particolarmente apprezzato l’intervento di Helena Verlucca di Hever Edizioni, che ha accompagnato gli ospiti in un intenso viaggio nel territorio canavesano, tra cultura, paesaggio, memoria e identità.
Le erbe, espressione di territorio e comunità
Il Gran Galà ha confermato il Canavese come terra di tradizioni autentiche, qualità enogastronomica e forte capacità di fare rete, portando al centro del dibattito istituzionale e culturale il valore delle erbe spontanee come espressione autentica di un territorio e di una comunità.