CIRIE' - COMMERCIO

Dehors, nessun rifacimento, solo adeguamenti e regolarizzazioni amministrative

Dopo le preoccupazioni emerse nei giorni scorsi, il Comune chiarisce la situazione e ricorda la possibilità di ottenere dei fondi grazie ai Distretti del Commercio

Dehors, nessun rifacimento, solo adeguamenti e regolarizzazioni amministrative

Via Vittorio Emanuele II è il fulcro di un progetto di ripensamento della Città di Cirié, della sua vivibilità e della sua attrattività. Dopo l’integrale riqualificazione della via, a novembre del 2022 è stata avviata la pedonalizzazione che ha permesso a tutta la cittadinanza di vivere appieno l’arteria cittadina e a tanti bar e ristoranti di mettere per la prima volta a disposizione della propria clientela dehors accoglienti e lontani dal traffico. Dopo un periodo di assestamento legato alla pandemia, con esonero del costo del plateatico per fornire sostegno alle attività commerciali, si è tornati a un regime di normalità e ad aprile del 2023 sono state approvate le linee guida per l’occupazione del suolo pubblico nel centro storico, create in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Torino: lo spazio antistante la Chiesa di San Giuseppe, il Duomo di San Giovanni e via Vittorio Emanuele II è stato infatti dichiarato come area di eccezionale valore storico, artistico e culturale dal Ministero della Cultura a dicembre del 2022 e come tale è sottoposta a normative decise a livello sovra comunale.

Linee guida per facilitare e snellire le procedure

Le linee guida avevano, e hanno, l’obiettivo di facilitare e snellire le procedure per l’occupazione del suolo pubblico nell’ambito centro storico. Le stesse linee guida sono state diffuse in occasione degli incontri relativi al Distretto Diffuso del Ciriacese e non solo, messe a disposizione sul sito legato ai servizi SUAP del Comune di Cirié e ovviamente comunicate, insieme alle relative tariffe, ad ogni domanda di apertura dehors. Come accade per ogni altro ambito che comporti autorizzazioni all’utilizzo di spazi comunali, gli uffici comunali hanno compiuto attività di ricognizione ed aggiornamento e limitatamente a situazioni in cui sono emerse incongruenze – in particolare nei casi in cui i dehors siano stati realizzati senza autorizzazione o in difformità rispetto alle disposizioni previste o addirittura in assenza di pagamento del tributo connesso – hanno attivato momenti di confronto con gli esercenti interessati. Confronti in alcuni casi anche legati al nuovo bando del Distretto Diffuso del Ciriacese che prevede contributi a fondo perduto destinati anche ai dehors e assegnabili solo se si è in regola con autorizzazioni e tributi. Si ricorda infatti che fino al 15 giugno le imprese del commercio di Cirié e degli altri Comuni dell’Unione possono partecipare al bando del Distretto Diffuso del Ciriacese che mette a disposizione 150mila euro tramite fondi della Regione Piemonte e dei Comuni dell’Unione per la riqualificazione dei locali, la realizzazione di servizi digitali innovativi, interventi volti all’implementazione della sicurezza, rimozione delle barriere architettoniche e riqualificazione di locali sfitti.

Nessuna nuova regola e nessun dehors da rifare

Nessuna nuova regola quindi e nessun dehors da rifare: solo in taluni casi, una volta provveduto ai pagamenti previsti, sarà necessario procedere ad alcuni adeguamenti estetici, anche in maniera progressiva e comunque in accordo con gli uffici comunali che si stanno occupando ad hoc di ogni singola situazione. Ricordiamo inoltre che l’Ufficio Tecnico ha già richiesto alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio alcuni aggiornamenti sulle linee guida per renderle più flessibili e così venire incontro alle esigenze delle attività commerciali.