i carabinieri

Smantellato arsenale e deposito di droga nei boschi

Il blitz ha permesso di sottrarre alla vendita al dettaglio circa 9 chilogrammi di cocaina e oltre 7 chilogrammi di hashish

Smantellato arsenale e deposito di droga nei boschi

Il 29 maggio scorso, i Carabinieri del N.O.R. di Ivrea, supportati dalle stazioni di Settimo Vittone, Ivrea e Rivarolo Canavese, hanno portato a termine un’importante operazione contro il narcotraffico e il traffico illegale di armi. L’intervento, scattato alle prime luci dell’alba con il supporto delle Aliquote di Primo Intervento di Torino e del Nucleo Cinofili di Volpiano, ha permesso di smantellare un pericoloso fulcro di attività illecite situato tra il capoluogo torinese e il comune di Bosconero.

Due arresti tra Torino e la provincia

L’azione dei militari ha portato all’arresto di due uomini già noti alle forze dell’ordine: un cittadino albanese di 46 anni residente a Torino e un cittadino italiano di 33 anni residente a Bosconero. Le perquisizioni sono iniziate alle ore 07.00 del mattino, colpendo simultaneamente diverse proprietà riconducibili agli indagati e portando alla luce ingenti somme di denaro e sostanze stupefacenti.

Contanti e depositi occulti nel sottobosco

La prima fase dell’operazione si è svolta a Torino, presso l’abitazione dell’uomo di origini albanesi, dove i Carabinieri hanno rinvenuto circa 10.000 euro in contanti di dubbia provenienza. Successivamente, le ricerche si sono estese a un’area boschiva a Bosconero di cui l’uomo aveva l’uso esclusivo. In questo luogo, nascosti sotto una lamiera di ferro, sono stati trovati oltre 1,6 chilogrammi di cocaina, 530 grammi di hashish e tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento delle dosi.

L’arsenale e la droga sepolti nel terreno

Parallelamente, i militari hanno setacciato l’abitazione e le pertinenze del trentatreenne italiano a Bosconero. Grazie all’ausilio dei cani specializzati e a un’accurata attività di scavo nel terreno della proprietà, è emerso un vero e proprio deposito sotterraneo. All’interno di contenitori di plastica sono stati recuperati quasi 7 chilogrammi di cocaina e oltre 6,6 chilogrammi di hashish confezionati in buste termosaldate. Oltre alla droga, lo scavo ha rivelato un arsenale composto da un fucile semiautomatico e una doppietta a canne mozze, cinque pistole di vario calibro provento di furto, due canne artigianali e numerose munizioni.

Un colpo da milioni di euro al mercato illecito

Complessivamente, il blitz ha permesso di sottrarre alla vendita al dettaglio circa 9 chilogrammi di cocaina e oltre 7 chilogrammi di hashish, per un valore economico stimato intorno ai 3,5 milioni di euro. Questo successo investigativo si inserisce in un più ampio quadro di contrasto al crimine nel territorio eporediese, ricordando l’operazione di fine gennaio a Leinì che aveva portato al sequestro di 440 kg di stupefacenti.

Provvedimenti giudiziari e detenzione

I due soggetti sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Ivrea a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo di origine albanese deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantità di stupefacenti, mentre per il cittadino italiano si sono aggiunte le accuse di detenzione illegale di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e ricettazione. Per entrambi vige la presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva, essendo i provvedimenti emessi nella fase delle indagini preliminari.