Meno auto e più natura: il Colle del Nivolet blindato anche nel 2026. Come cambia l’accesso alla SP50.
Meno auto e più natura
A Ceresole Reale l paradiso d’alta quota del Gran Paradiso si difende dal turismo selvaggio. Dopo il successo della sperimentazione dello scorso anno, che ha visto crollare i transiti veicolari di oltre il 40% rispetto al 2024, gli enti locali confermano la linea dura (ma sostenibile): la regolamentazione della SP50 prosegue anche per tutta la stagione estiva 2026.
L’obiettivo del piano “Nivolet: un passo alla volta” resta lo stesso: proteggere l’ecosistema della Piana fermando l’invasione di auto e moto, senza però isolare il territorio.
Ecco tutto quello che c’è da sapere su date, costi, divieti e novità di quest’anno.
Il pass e il tetto massimo: 350 mezzi al giorno
La formula non cambia. Nel tratto finale della provinciale, dal Lago Serrù alla Piana del Nivolet, scatterà il numero chiuso.
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Il limite: Massimo 350 veicoli al giorno (inclusi i motocicli).
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Il pass: Per salire è obbligatorio acquistare online la Nivolet Card.
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Il costo: 10 euro, prenotabile sul portale ufficiale. Per prenotare clicca qui
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La novità tech: Per evitare di rimanere bloccati senza segnale telefonico prima del varco del Serrù, da quest’anno è attivo un punto Wi-Fi gratuito a Chiapili Inferiore (nei pressi del Bar Lo Sciatore). L’ideale per fare il biglietto last-minute prima della salita.
Il calendario 2026: estate blindata (e si allunga a settembre)
Visto il forte afflusso registrato negli scorsi anni a fine stagione, nel 2026 il calendario delle restrizioni si allunga. Le giornate a pedaggio e numero chiuso saranno:
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Luglio: Tutti i weekend (a partire da sabato 4).
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Dal 27 luglio al 30 agosto: Tutti i giorni, senza interruzioni.
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Settembre: I primi due fine settimana del mese.
I tre giorni di stop totale
Segnatevi queste date, perché la strada sarà completamente chiusa al traffico privato e riservata solo a pedoni, ciclisti ed eventi speciali:
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27 giugno: Nivolet Bike Day (la festa delle due ruote)
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25 luglio: Fitwalking Day
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21 agosto: Evento internazionale del progetto europeo Interreg BiodivTourAlps
In alternativa all’auto, l’organizzazione ha potenziato il servizio di navette gratuite per raggiungere la Piana in tutta comodità.
Sotto la lente degli scienziati: l’impatto sul territorio
Le decisioni future non saranno prese a braccio. Per capire se il blocco delle auto danneggi o aiuti l’economia locale, è stato avviato uno studio socio-economico indipendente. A monitorare l’impatto sul territorio saranno due enti scientifici: IRES Piemonte e IRCRES-CNR. I loro dati guideranno le scelte per le prossime stagioni.
“Una sfida complessa”
Il Presidente del Parco Nazionale Gran Paradiso, Mauro Durbano, promuove a pieni voti la misura:
«I risultati del primo anno dimostrano che coniugare tutela ambientale e turismo è possibile se ci si basa sui dati. La gestione del Nivolet è una sfida complessa che richiede equilibrio e responsabilità condivisa. Continuiamo ad affrontarla, un passo alla volta».