Camion con il cassone alzato si incastra sotto il cavalcavia a Borgaro: traffico in tilt e paura per la ferrovia.
Camion con il cassone alzato
Un pomeriggio di disagi e grande apprensione quello di ieri, venerdì 19 giugno, a causa di un insolito quanto spettacolare incidente stradale avvenuto intorno alle ore 16:00.
Un camion cassonato, che procedeva lungo il sottopasso di via America, è rimasto incastrato sotto il cavalcavia ferroviario sovrastante. A causare l’impatto sarebbe stato il cassone del mezzo pesante, rimasto inspiegabilmente parzialmente alzato durante la marcia.
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La dinamica e l’impatto
L’impatto è stato violento: la parte superiore del cassone arancione ha urtato l’intradosso in cemento armato del ponte, sollevando la parte posteriore del veicolo e bloccandolo in una posizione diagonale altamente instabile. Il mezzo è rimasto letteralmente “incuneato” tra l’asfalto e la struttura della ferrovia, rendendo impossibile qualsiasi manovra autonoma da parte del conducente.
L’intervento dei soccorsi
Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi. I primi ad arrivare sono stati gli agenti della Polizia Locale di Borgaro Torinese, che hanno provveduto a chiudere tempestivamente il tratto stradale al traffico veicolare per garantire la sicurezza dell’area e permettere le operazioni di rimozione.
Insieme a loro sono intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco e i tecnici della rete ferroviaria. La preoccupazione principale riguardava infatti la stabilità del cavalcavia e la sicurezza del transito dei treni sulla linea sovrastante.
Verifiche strutturali: cavalcavia agibile
Fortunatamente, dopo i necessari e approfonditi rilievi tecnici da parte degli ingegneri della ferrovia e dei Vigili del Fuoco, l’allarme è rientrato:
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Il passaggio ferroviario è stato ritenuto pienamente sicuro e agibile.
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Anche il sottopasso stradale non ha riportato danni strutturali tali da comprometterne l’uso, e sarà riaperto non appena il mezzo sarà rimosso.
Operazioni di rimozione
La situazione è rimasta complessa per ore. I tecnici dell’impresa incaricata, supportati dai mezzi speciali, sono rimasti ancora a lungo all’opera nel tentativo di disincastrare il pesante cassone e liberare la carreggiata, una manovra delicata che ha richiesto estrema precisione per evitare ulteriori danni al ponte.