Verrà celebrato domani, giovedì 2 luglio, alle 15, nella chiesa di San Grato, il funerale di Enrico Capucchio, imprenditore, venuto a mancare, ieri, martedì 30 giugno, all’età di 62 anni, per un male che non gli ha lasciato scampo. Era il titolare di Domus Moquette, nonché ex assessore. Così ne parla l’attuale sindaco Carlo Oddi: «Enrico era una figura di spessore umano e civile che ha saputo coniugare l’impegno politico a una costante attenzione per il sociale. Alla famiglia e alla comunità che oggi perde un punto di riferimento certo, esprimiamo la nostra più sentita vicinanza. Durante il suo mandato si è distinto per una dedizione concreta alle fasce più vulnerabili, dando impulso a politiche sociali di qualità. Tra i tratti distintivi del suo percorso, l’ideazione del progetto delle borse spesa con il Maestrale e il supporto al servizio del Sermig. Una testimonianza di come l’azione pubblica possa farsi prossimità e responsabilità verso i più fragili».
Il ricordo dell’ex sindaco Sorrisio:
«Persona generosa e imprenditore capace»
A ricordarlo con affetto è anche l’ex primo cittadino Andrea Sorrisio: «Era una persona generosa e un imprenditore capace di tenere i rapporti con tutti. Si è sempre impegnato per la collettività. Per tanti anni gli hanno chiesto di ricoprire la carica di sindaco fino a quando, nel 2019, aveva deciso di candidarsi nella lista di Daniele Marietta, ricoprendo il ruolo d’assessore fino al 2024». Il padre di Enrico era Antonio Capucchio che, una trentina d’anni fa, aveva ricoperto il ruolo di sindaco. Quest’ultimo aveva fondato la Domus Moquette, nel 1968, con la moglie Annamaria Cubito, a Cafasse. Quindi aveva aperto anche lo stabilimento di Torino. Qui Enrico comincia a lavorare, affiancando la sua famiglia. Negli ultimi anni si era convertito nella produzione di linoleum per scuole e ospedali. Nel campo sociale aveva promosso il progetto della borse spesa, avviato nel periodo post-covid e proseguito fino a oggi, in collaborazione con il Gruppo Alpini e l’associazione il Maestrale. Inoltre era presidente della società calcistica Cbl, che così lo ricorda: «Nella nuova stagione sportiva ci siamo presi un po’ di tempo. Per pensare, per metabolizzare, per trovare le parole. Ma ci siamo resi conto che, in momenti come questi, ogni frase di circostanza sarebbe superflua. C’è solo una cosa che sentiamo davvero di dirti: grazie. Ti siamo siamo grati per tutto quello che hai fatto per noi, per il tempo che hai dedicato, per i valori che hai trasmesso e per tutto ciò che hai lasciato ai nostri ragazzi. Dire che non ti dimenticheremo mai è poco. Ma tu questo lo sai già».