4° Memorial Alessio Rebotti

Volpiano ricorda «Rebo» per trasformare il dolore in speranza

I genitori Raffaella e Claudio: «Vogliamo che dalla sofferenza che ci portiamo dentro nasca qualcosa di positivo»

Volpiano ricorda «Rebo» per trasformare il dolore in speranza

Volpiano ricorda «Rebo» per trasformare il dolore in speranza

Semplicemente «Rebo»

Per tutti era «Rebo». Un soprannome che raccontava già da solo il modo in cui Alessio Rebotti, il giovane volpianese scomparso nel 2022 a soli 20 anni a causa di un male incurabile, era conosciuto da molti. Oggi, nonostante la sua assenza pesi ancora nel cuore di chi gli ha voluto bene, il suo ricordo continua a vivere nella passione per il calcio che lo ha accompagnato fino all’ultimo. Da questa passione, ormai da quattro anni, è nato il Memorial a lui dedicato, che riunisce allo stadio comunale «Antonio Gioia» di Volpiano amici, familiari ed ex compagni di squadra per un torneo di calcio a 10, nato dal desiderio di trasformare il dolore in memoria viva. Novità di questa edizione, giocata domenica 28 giugno 2026, è stata la partecipazione di squadre ispirate alle Nazionali di calcio. A conquistare il podio è stata l’Argentina, anche se, come sottolineano gli organizzatori, «in questo torneo non esiste un vero vincitore».

Il racconto dei genitori

«Il Memorial è più di una gara: è una grande famiglia che nel corso degli anni è cresciuta fino ad accogliere tantissime persone – raccontano i genitori Raffaella e Claudio, che ripercorrono la grande passione sportiva del figlio – Alessio ha iniziato a Volpiano, poi è passato al J-Stars e, infine, nel Gassino, dove è rimasto per 7-8 anni. Ma è cresciuto qui, dove ha fatto tutte le giovanili. Era un ragazzo speciale e tutti lo ricordano con emozione. Ci teniamo a organizzare ogni anno questo evento in sua memoria perché ci offre l’occasione di ricordarlo non in maniera triste e di trasformare la sofferenza che ci portiamo dentro in qualcosa di positivo». L’evento non nasce infatti solo come un momento di sport e ritrovo, ma porta con sé anche un obiettivo concreto che va oltre il campo: sostenere la Fondazione Airc per la ricerca sul cancro attraverso le magliette del Memorial, ispirate quest’anno alle Nazionali e contraddistinte da un «tatuaggio» ispirato a un disegno dell’artista Keith Haring.

Il gesto dell’Istituto

Alessio ha frequentato le scuole elementari a Volpiano, le medie dai Salesiani a San Benigno e il liceo linguistico all’«Europa Unita» di Chivasso. Proprio l’Istituto chivassese, dopo la sua scomparsa, ha voluto rendergli omaggo con un gesto significativo: «I suoi professori, in particolare quello di spagnolo, si sono attivati per fargli ottenere simbolicamente la maturità. Oggi il laboratorio di spagnolo della scuola è intitolato a lui e dei ragazzi hanno dipinto un murale che raffigura il Guernica di Picasso, tema che Ale aveva scelto per la sua tesina e che non ha fatto in tempo a raccontare».