L'emergenza

Valle Soana: i fronti di Ronco e Valprato sospinti dal vento

Le amministrazioni locali non hanno nascosto un certo disappunto per la gestione iniziale delle assegnazioni dei mezzi aerei.

Valle Soana: i fronti di Ronco e Valprato sospinti dal vento

Valle Soana: i fronti del fuoco di Ronco e Valprato sospinti dal vento.

Valle Soana

Situazione difficile in Valle Soana, dove i comuni di Ronco Canavese e Valprato Soana si trovano a gestire roghi complessi e non accessibili da terra. Dopo un avvio positivo delle operazioni grazie al raddoppio dei mezzi, l’arrivo del vento di foehn in quota ha complicato i piani dei soccorritori.

La situazione attuale dei due fronti:

  • Fronte Ovest – La Cial: risulta ridimensionato e confinato in quota.

  • Fronte Est – Valle Soana: è sceso di quota, ma gli ultimi lanci d’acqua del tardo pomeriggio lo hanno contenuto, ritardandone l’ampliamento. Fortunatamente si tratta di una combustione a terra che non sta compromettendo gravemente il bosco.

Inoltre, le squadre AIB (Antincendi Boschivi) sono riuscite ad accedere ad alcune aree creando una linea tagliafuoco strategica in corrispondenza del sentiero Andorina – Nivolastro.

Dal Centro Operativo Comunale (COC) di Ronco arriva una rassicurazione fondamentale: nonostante l’odore persistente di fumo, è confermata la piena sicurezza di tutti gli abitati e non vi sono interazioni tra l’incendio e gli insediamenti. Per vigilare sulla notte, una squadra dei Vigili del Fuoco rimarrà a presidio della vallata.

La richiesta di mezzi aerei e il nodo dei soccorsi

Le amministrazioni locali di Ronco e Valprato non hanno nascosto un certo disappunto per la gestione iniziale delle assegnazioni dei mezzi aerei da parte degli organismi preposti di Torino e Roma, giudicati sinora “esigui e insufficienti” rispetto all’estensione dei fronti in cresta. Tuttavia, dopo l’ultima riunione operativa di ieri, giovedì 9 luglio 2026, è stata confermata la richiesta tassativa – fin dall’alba – di due elicotteri e almeno un Canadair, suggerendo l’impiego di un secondo mezzo per abbattere i tempi di percorrenza facendo carico d’acqua nel vicino lago di Viverone.

Allarme in tutto il Piemonte

Ma è massima allerta in Piemonte per i diversi roghi che stanno colpendo il territorio regionale. La situazione è monitorata con attenzione costante da parte della Regione e dei singoli comuni, impegnati in una complessa operazione di spegnimento e messa in sicurezza che unisce il Verbano Cusio Ossola al Torinese.

150 evacuati a Premosello Chiovenda

Nel comune di Premosello Chiovenda (VCO) si è resa necessaria l’evacuazione precauzionale di circa 150 residenti dalla frazione di Colloro a causa della pericolosa vicinanza delle fiamme alle abitazioni. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente per garantire l’assistenza alla popolazione:

  • Persone fragili: già messe in sicurezza e ricoverate presso la locale casa di riposo.

  • Altri residenti: per loro il Comune ha messo a disposizione due palestre attrezzate per l’accoglienza.

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha avuto un colloquio telefonico con il sindaco Elio Fovanna per un aggiornamento in tempo reale. Nella tarda mattinata di oggi, venerdì 10 luglio 2026, il governatore sarà sul posto per verificare la situazione, accompagnato dagli assessori regionali Marco Gabusi (Protezione Civile) e Matteo Marnati (Ambiente).

Il contrasto ai roghi vede impegnato un numero massiccio di uomini e mezzi. Nel VCO, dal 30 giugno scorso, una sessantina di volontari opera quotidianamente supportata da 14 mezzi speciali, a cui oggi si sono aggiunti altri 30 volontari della Protezione Civile.

In questi giorni di emergenza, sui cieli delle province di Torino, Vercelli e Verbania hanno operato mediamente:

  • 6-7 Canadair al giorno;

  • 3 elicotteri della flotta regionale;

  • Un elicottero pesante Erikson del Dipartimento nazionale di Protezione civile, appena atterrato all’aeroporto di Cameri.

Il presidente Cirio ha espresso il suo ringraziamento a tutto il sistema di Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e al Corpo AIB, eco a cui si uniscono i sindaci della Valle Soana, esprimendo “la massima ammirazione e gratitudine negli operatori, professionisti e volontari, che da terra e cielo stanno rischiando per noi e le nostre montagne”.