il fatto

Rifiuti, si pagherà di più

Anche se di poco (al massimo 10 euro in più bolletta) tariffe ritoccate ma il «servizio della raccolta non migliora»

Rifiuti,  si pagherà di più

Se pur di poco, la tariffa rifiuti aumenta. «Un “single” che abita a Rivarolo in una casa di 100 metri quadri se nel 2025 pagava 161 euro il prossimo anno ne pagherà 164. Una famiglia composta da 4 persone, invece, sempre in un’abitazione di 100 mq, passa da 344 a 354 euro, mentre un nucleo di 6 componenti, con la stessa metratura, da 434 euro leggerà in bolletta 448 euro».

Rifiuti, si pagherà di più

A fare questi esempi nel corso dell’ultimo consiglio comunale è direttamente il sindaco Martino Zucco Chinà, che in un’ottica di risparmio degli emolumenti della Giunta oltre a presiedere l’esecutivo si occupa anche del bilancio tagliando il costo di un “assessore”.  «Per quanto riguarda, invece, il non domestico – aggiunge – il discorso è più complicato, perché parliamo di 30 categorie. Ma, ad esempio, un’associazione che pagava l’anno scorso 2.000 euro di Tari ne andrà a pagare 1924 euro perché, è un dato di fatto, che si producano meno rifiuti». Pertanto, i coefficienti dell’algoritmo che concorrono al calcolo del costo finale non sono stati modificati ma fra le variabili che incidono sugli aumenti «c’è da considerare anche il nuovo contratto collettivo dei lavoratori, che è stato caricato sul prezzo finale del servizio», sottolinea il sindaco.
Un servizio, quello della raccolta e gestione dei rifiuti, che alla città costa 2.654.112 euro, ma che scende a 2.596.758 euro grazie ad alcune detrazioni, tra queste, ad esempio, il contributo che arriva dal Miur per i rifiuti prodotti dalle scuole presenti sul suolo comunale. Ad incidere, poi l’abbassamento del costo anche gli accertamenti degli uffici del quadriennio precedente dai quali si evince che una fascia di evasione fiscale di soggetti – ad uso domestico – che hanno denunciato meno metri quadri o indicato numero di persone del nucleo famigliare inferiore al reale, e questa attività di ricerca ha portato gli uffici a far riemergere 17.000 metri quadri ora tassabili (prima sommersi) che sono stato recuperati. A concorrere nella bolletta, si sa, sono la dimensione della casa e il numero di occupanti; e non sono variabili secondarie. E provando ad immaginare che un metro quadro incida in bolletta di media per un euro, Rivarolo, così, ha recuperato 17.000 euro che prima andavano evasi. Persi. Evaporati.
Il costo generale del servizio è la somma dei costi fissi: 933.346 (per i mezzi e gli ammortamenti) e quelli variabili 1.636.000 (il costo della raccolta vera e propria e del trattamento rifiuti) suddivisione decisa dalla Giunta, quindi una scelta politica, che incide per il 55% sui rifiuti domestici (prodotti dalle famiglie) e il 45% dalle altre tipologie produttive e terziario.

I conti non tornano…

Ma sulle cifre snocciolate dal sindaco alla consigliera di opposizione Lara Schialvino i conti non tornano. «La stima di 10 euro di aumento che lei fa per una famiglia di 4 persone che vive in una casa di 100 metri quadri, non mi trova concorde: io ho già ricevuto la bolletta e ho quell’aumento ma vivo in una casa di dimensioni inferiori, così come il mio nucleo sia inferiore rispetto a quello preso in esame. Come può essere? Spero, allora, che nel conguaglio, se ne tenga conto! In ogni caso, tanto o poco che sia, la bolletta aumenta ma la differenziata però continua ad essere fatta male e il servizio di raccolta non migliora, soprattutto d’estate, nonostante pesi nelle fatture anche il contratto collettivo nazionale di chi, questo servizio lo fa. In particolare nelle frazioni non c’è miglioramento e si paga comunque anche di più. E mi chiedo se nel ciclo della produzione di rifiuti se la differenziata incide come e quanto nel conto finale? Il delta più incisivo è la parte variabile? E soprattutto se abbiamo incassato soldi dalle penali, previste nell’appalto, per inadempienze dell’azienda, visto che c’è un amento di 70.000 euro nel costo del servizio e le segnalazioni di disservizio sono costanti». La risposta arriva da Martino Zucco Chinà che nell’argomentare non usa mezzi termini quando dice: «Teknoservice (l’azienda che ha in appalto la raccolta, ndr) non è il migliore gestore del servizio che un sindaco vorrebbe avere! Poi capisco che una città come la nostra dove i 12.400 abitanti siano distribuito lungo 32 Kmq non aiuti, ma quando c’è stato da sanzionare, è stato fatto. Un gestore del servizio dal quale aspettiamo che realizzi i 9 econcentro come da contratto, di cui uno a Rivarolo, e del quale ancora non c’è traccia». E sul punto arriva in soccorso il consigliere di maggioranza Meaglia: «Sui mancati passaggi di raccolta, ad esempio su un giro non effettuato per il vetro, da poco l’azienda ha pagato una multa di 3500 euro.  Delle lamentale di viale Losego, invece, non ho evidenza ma verificherò mentre sull’aumento del servizio incide anche il maggior numero di spazzamento strade e gli abbandoni dei rifiuti, alcuni pericolosi come l’eternit, l’ultimo dei quali, per rimuoverlo ci è costato, ovvero a tutti quanti noi, 4.500 euro». Ed è la vicesindaca Marina Vittone che sottolinea che «grazie alla foto trappole ne abbiamo scovato anche qualcuno che abbandonava i rifiuti a bordo strada e devo dire che erano pure dei rivarolesi che sono stati sanzionati con tanto di denuncia penale. E problemi di questo genere ne riscontriamo tanti nella zona della Bicocca con ingombranti in strada. Senza dimenticare che c’è chi non differenzia bene e nonostante gli avvisi lasciati sui bidoni continua!». E in chiusura arriva l’intervento dall’opposizione di Helen Ghirmu che domanda: «Ma la raccolta puntuale con pesatura che renderebbe la bolletta più equa che fine ha fatto? Non se n’è più parlato…».