Ogni giovedì mattina la stessa identica scena: auto in divieto di sosta, carreggiata ridotta e residenti costretti a fare i conti con disagi e problemi di sicurezza. Al Borgo Valentino di Cuorgnè, in concomitanza con il mercato che anima il centro storico, un residente ha deciso di dire basta, affidando ai social un video-denuncia che ha acceso il dibattito cittadino.
La denuncia
«Tutti i giovedì è la stessa storia. E, a dirla tutta, non solo il giovedì – lo sfogo del residente – La strada è a doppio senso di marcia e viene utilizzata come parcheggio nonostante la presenza del divieto di sosta, con vetture lasciate su entrambi i lati della carreggiata. Ci sono persino auto ferme in prossimità dell’incrocio e dei cartelli di dare precedenza. Uscire dalla strada diventa complicato e bisogna fare attenzione anche al rischio di trovarsi un veicolo di fronte. Eppure basterebbe poco: lasciare l’auto a poche decine di metri, nel grande parcheggio di piazzale Ponte Vecchio, e raggiungere il mercato a piedi».
La sicurezza
La preoccupazione riguarda soprattutto la sicurezza. Con la strada occupata dalle auto in sosta vietata, il passaggio dei veicoli diventa difficoltoso e resta il timore di cosa potrebbe accadere in casi di emergenza: «Se dovessero passare dei mezzi d’opera o, soprattutto, di soccorso, come si farebbe? Davvero vale la pena creare disagi agli altri per evitare pochi passi? Speriamo che questa situazione non duri all’infinito», è l’appello lanciato dal residente, che chiede maggiore rispetto delle regole e attenzione per chi vive nella zona, auspicando una soluzione definitiva.
Il dibattito è più che acceso
La vicenda, che si trascinerebbe da anni, ha acceso il dibattito anche sui social, dove sono emerse due letture molto diverse del problema. Da una parte c’è chi ritiene che il nodo sia la mancanza di controlli e di un’organizzazione più efficace della viabilità durante il mercato, che non è in discussione: «L’Amministrazione dovrebbe indirizzare gli automobilisti verso il grande parcheggio disponibile e prevedere controlli, anche per rassicurare chi lascia lì la propria auto. È una questione di gestione del territorio», osserva un cittadino.
Dall’altra parte, però, c’è chi ribalta completamente la prospettiva e individua la responsabilità esclusivamente nei comportamenti dei singoli. «Il senso civico deve averlo chi parcheggia sotto un cartello di divieto di sosta, non l’Amministrazione. La colpa è di chi sceglie di non rispettare le regole. Io parcheggio sempre nel piazzale, che è quasi sempre vuoto, e faccio volentieri due passi. Purtroppo c’è chi continua a ignorare i divieti anche dopo aver ricevuto una multa».
Carenza di controlli o senso civico?
La domanda di fondo resta aperta: il problema nasce dalla carenza di controlli oppure dall’inciviltà di chi decide consapevolmente di non rispettare i divieti? Due modi diversi di interpretare la responsabilità civica, che continuano a alimentare il confronto tra i cittadini, mentre i residenti del Borgo Valentino, sempre più esasperati, chiedono soltanto che una situazione ormai cronica trovi finalmente una risposta concreta.