in tribunale

Peculato e accesso abusivo al «sistema» comunale: condannata l’ex dipendente

I prossimi passaggi legali e le eventuali mosse della difesa e della parte civile si definiranno non appena verranno rese note le motivazioni ufficiali della sentenza

Peculato e accesso abusivo al «sistema» comunale: condannata l’ex dipendente

Si è chiuso con una condanna in primo grado a tre anni e due mesi di reclusione il processo a carico di Maria Domenica Giorgis, storica ex dipendente del Comune di Noasca, oggi in pensione. Per quasi 40 anni punto di riferimento dell’amministrazione locale — nota anche per aver rappresentato in alcune circostanza emergenziali il Comune — la donna è stata riconosciuta colpevole dei reati di peculato e accesso abusivo al sistema informatico. Il peculato si verifica quando un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio si appropria di denaro o di altra cosa mobile altrui di cui ha il possesso o comunque la disponibilità per ragioni del suo ufficio o servizio.

Peculato e accesso abusivo al «sistema» comunale: condannata l’ex dipendente

Il Tribunale di Torino (competente per i reati informatici sul distretto) ha contestualmente disposto la confisca alla donna di beni e denaro per un valore complessivo di 126.000 euro; il tutto, riguarda nello specifico le condotte accertate relative al 2023.
La sentenza ha riconosciuto, inoltre, al Comune di Noasca il diritto al risarcimento del danno, assegnando una provvisionale immediatamente esecutiva di 10.000 euro. A commentare l’esito del giudizio è l’avvocatessa Giuseppina Sollazzo, legale difensore del Comune di Noasca:
«È stato raggiunto un grande risultato nel giudizio penale. Attendiamo il deposito delle motivazioni — previste in 90 giorni a partire dal 22 luglio data delle sentenza — e poi valuteremo come procedere, anche in sede civilistica. La denuncia-querela iniziale era stata presentata da me nel 2023 per offrire una panoramica su varie condotte e sugli anni precedenti; successivamente, il Pubblico Ministero ha richiesto la produzione di ulteriori atti e documenti al Comune, un passaggio rivelatosi indispensabile».

Come sono nate le indagini…

Ma come sono nate le indagini? Il caso è emerso a seguito delle dimissioni per pensionamento della Giorgis. È stata infatti la nuova impiegata subentrata nell’ufficio ad accorgersi per prima delle gravi irregolarità amministrative e contabili, facendo scattare le verifiche. Oltre al procedimento penale, la vicenda presenta risvolti anche sul fronte contabile. Infatti, presso la Corte dei Conti è attiva una procedura parallela che ha visto il coinvolgimento del Comune già nella fase di indagine, a testimonianza dello stretto legame di collaborazione tra le due Procure penale e contabile. I prossimi passaggi legali e le eventuali mosse della difesa e della parte civile si definiranno non appena verranno rese note le motivazioni ufficiali della sentenza. Nel frattempo da Palazzo civico non è arrivato alcun commento sulla sentenza di primo grado che dà fondamento a quelli che in principio erano solo timori dell’Ente e che poi si dono verificati reali. Stando alla sentenza di primo grado emessa lo scorso mercoledì.