Volpiano

Una notte da «far west» tra spari e blitz al distributore

Banda di cinque persone devasta l’impianto di servizio in corso Kant

Una notte da «far west» tra spari e blitz al distributore

Una notte da «far west» tra spari e blitz al distributore

Una notte movimentata

Notte da «far west» a Volpiano tra venerdì 24 e sabato 25 luglio 2026. Momenti di paura prima nella zona di San Michele, dove sono stati uditi alcuni spari, e poi in corso Immanuel Kant, dove è stato messo a segno un furto con scasso ai danni del distributore Tamoil.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, un gruppo di cinque malviventi incappucciati, a bordo di una Maserati blu scura di grossa cilindrata usata come auto d’appoggio, avrebbe prima rubato un furgone bianco, poi utilizzato come ariete per sfondare la vetrina del distributore e accedere ai locali. Tra il furto del mezzo e il blitz al Tamoil sarebbe trascorsa poco più di un’ora. Nel frattempo, diverse segnalazioni sono arrivate dalle zone circostanti: alcune telecamere avrebbero rilevato tentativi di furto e più di un antifurto è entrato in funzione nella notte. Il colpo al distributore sarebbe invece durato pochi minuti. Dopo aver devastato i locali e aver sottratto il bottino, i componenti della banda hanno abbandonato il furgone ormai danneggiato, ritrovato nella notte, allontanandosi con l’auto. Sul posto sono intervenuti gli addetti della vigilanza notturna, i Carabinieri di Volpiano e il proprietario del distributore, accorso appena ricevuta la segnalazione.

Il racconto

«Hanno spaccato la vetrina e demolito il negozio all’interno – racconta il titolare – Oltre che un punto vendita di oggettistica varia, abbiamo anche una tabaccheria. Hanno buttato giù gli scaffali, ribaltato i mobili, lasciando a terra lamiere e vetri. I danni sono ingenti e ancora in fase di quantificazione». Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri, che stanno raccogliendo gli elementi utili per ricostruire con precisione la dinamica e identificare i responsabili. Al vaglio degli investigatori anche le immagini delle telecamere della zona, che avrebbero immortalato i movimenti della banda prima e dopo il colpo.