Siccità, previste sostituzioni di alberi nelle aree riforestate grazie agli interventi PNRR: l’annuncio della Città Metropolitana di Torino.
Siccità
La siccità e le alte temperature che stanno riguardando anche il Piemonte e il Torinese in queste settimane mettono a dura prova il successo del progetto di riforestazione di diverse aree grazie a fondi PNRR messo in atto dalla Città Metropolitana di Torino. Le attuali condizioni climatiche, infatti, colpiscono soprattutto la vegetazione più giovane, e molte piante da poco messe a dimora faticano ad attecchire. L’ex provincia però tiene a rassicurare: tutti gli impianti continueranno a essere seguiti e gli esemplari che non sono sopravvissuti saranno sostituiti.
Il progetto
Le opere affidate dalla Città Metropolitana, infatti, comprendono la preparazione del terreno, l’utilizzo di specie arboree e arbustive autoctone, l’inerbimento, la pacciamatura e le protezioni dalla fauna selvatica, oltre alle operazioni di contenimento delle specie alloctone invasive; a queste attività seguono, per contratto con le ditte appaltatrici, cinque anni di cura e manutenzione degli impianti, durante i quali è prevista anche la sostituzione delle piante che non attecchiscono. Quest’anno l’arsura ha reso particolarmente difficile la fase iniziale di crescita: a luglio la Regione Piemonte ha convocato il Tavolo per l’emergenza idrica di fronte al caldo persistente, alla mancanza di piogge e alla forte riduzione dell’acqua disponibile nei corsi d’acqua e ai primi di agosto ha dichiarato lo stato di emergenza per crisi idrica e incendi. Questa situazione climatica ha reso molto problematica, e in alcuni casi impraticabile, anche effettuare le irrigazioni di soccorso; a pesare sono state inoltre le temperature molto elevate e la loro persistenza per molti giorni, anche durante la notte, insieme alle molte ore di insolazione, condizioni che possono mettere in difficoltà anche alberi e arbusti adulti e che espongono ancora di più le piante giovani, il cui apparato radicale non è ancora sviluppato.