Il progetto

Siccità, previste sostituzioni di alberi nelle aree delle riforestazioni PNRR

I contratti con le ditte appaltatrici stabiliscono che le nuove aree boschive vengano seguite per cinque anni

Siccità, previste sostituzioni di alberi nelle aree delle riforestazioni PNRR

Siccità, previste sostituzioni di alberi nelle aree riforestate grazie agli interventi PNRR: l’annuncio della Città Metropolitana di Torino.

Siccità

La siccità e le alte temperature che stanno riguardando anche il Piemonte e il Torinese in queste settimane mettono a dura prova il successo del progetto di riforestazione di diverse aree grazie a fondi PNRR messo in atto dalla Città Metropolitana di Torino. Le attuali condizioni climatiche, infatti, colpiscono soprattutto la vegetazione più giovane, e molte piante da poco messe a dimora faticano ad attecchire. L’ex provincia però tiene a rassicurare: tutti gli impianti continueranno a essere seguiti e gli esemplari che non sono sopravvissuti saranno sostituiti.

Il progetto

Le opere affidate dalla Città Metropolitana, infatti, comprendono la preparazione del terreno, l’utilizzo di specie arboree e arbustive autoctone, l’inerbimento, la pacciamatura e le protezioni dalla fauna selvatica, oltre alle operazioni di contenimento delle specie alloctone invasive; a queste attività seguono, per contratto con le ditte appaltatrici, cinque anni di cura e manutenzione degli impianti, durante i quali è prevista anche la sostituzione delle piante che non attecchiscono. Quest’anno l’arsura  ha reso particolarmente difficile la fase iniziale di crescita: a luglio la Regione Piemonte ha convocato il Tavolo per l’emergenza idrica di fronte al caldo persistente, alla mancanza di piogge e alla forte riduzione dell’acqua disponibile nei corsi d’acqua e ai primi di agosto ha dichiarato lo stato di emergenza per crisi idrica e incendi. Questa situazione climatica ha reso molto problematica, e in alcuni casi impraticabile, anche effettuare le irrigazioni di soccorso; a pesare sono state inoltre le temperature molto elevate e la loro persistenza per molti giorni, anche durante la notte, insieme alle molte ore di insolazione, condizioni che possono mettere in difficoltà anche alberi e arbusti adulti e che espongono ancora di più le piante giovani, il cui apparato radicale non è ancora sviluppato.

Il commento del Consigliere delegato

«Le condizioni di questa estate stanno mettendo in forte difficoltà tutta la vegetazione, non soltanto le nuove aree forestali – commenta Alessandro Sicchiero, consigliere metropolitano delegato all’Ambiente – Durante la forte siccità del 2022 e nei primi mesi del 2023, che ha riguardato anche i mesi invernali, avevamo già dovuto affrontare il problema della sopravvivenza dei nuovi impianti; anche per questo i contratti prevedono che le nuove aree boschive vengano seguite per cinque anni e che le piante che non attecchiscono siano sostituite».