Ricorrenze

Domani la festa di San Rocco: a Volpiano torna alla luce il Crocifisso del XVI secolo

Durante la mattinata sarà possibile ammirare il Crocifisso policromo del '500 appena restaurato

Domani la festa di San Rocco: a Volpiano torna alla luce il Crocifisso del XVI secolo

Domani la festa di San Rocco: a Volpiano torna alla luce il Crocifisso del XVI secolo

Il programma

Torna domani, domenica 16 agosto 2026, a Volpiano, la tradizionale Festa di San Rocco, appuntamento legato alla tradizione religiosa e alla storia della comunità. Il programma prevede, alle 10.15, il ritrovo in piazza Madonna delle Grazie e, alle 10.30, la celebrazione della Santa Messa nella Cappella di San Rocco. Al termine della funzione, agli intervenuti sarà offerto un aperitivo-rinfresco dall’Amministrazione comunale. Proprio durante la festa sarà possibile tornare ad ammirare il Crocifisso policromo del XVI secolo dopo l’intervento che nei mesi scorsi lo ha riportato all’antico splendore. I dettagli dell’opera saranno illustrati attraverso una mostra fotografica esposta all’interno della chiesa.

La storia

La festa rappresenta anche l’occasione per riscoprire la storia della cappella. Nel 1683 la comunità volpianese, allora composta da poco più di un migliaio di abitanti, decise di ricostruire l’edificio già presente per propiziarsi San Rocco, considerato il protettore contro la peste, in un periodo segnato da diverse epidemie. La figura del santo, popolare guaritore degli appestati nel Trecento, è in parte avvolta nel mistero. Secondo la tradizione nacque a Montpellier intorno al 1345-1350 e, rimasto orfano, distribuì i propri beni ai poveri prima di partire in pellegrinaggio verso Roma. Durante il viaggio si fermò ad Acquapendente per assistere i malati di peste e proseguì la sua opera in altre città, fino a contrarre egli stesso la malattia a Piacenza. Dopo la guarigione fu arrestato a Voghera con l’accusa di spionaggio e rimase in prigione fino alla morte, avvenuta secondo la tradizione il 16 agosto, probabilmente tra il 1376 e il 1379. A partire dalla prima metà del Quattrocento il suo culto si diffuse in tutta Europa, dando origine a numerose confraternite, ospedali, chiese e cappelle a lui dedicate.

L’impegno dei volontari

La cappella continua a essere curata grazie all’impegno dei volontari (in foto) dell’associazione «San Rocco», fondata nel 2002. Le sue origini risalgono però al 1987, quando nacque come Comitato con l’obiettivo non solo di occuparsi della manutenzione ordinaria, ma anche di recuperare la cappella e restituirla alla comunità volpianese, valorizzandone la storia. Oggi, guidata dall’ex sindaco Mario Ferrero Merlino, l’associazione conta una quindicina di soci e collabora attivamente con il Comune di Volpiano nell’organizzazione delle iniziative e nella cura della cappella.