Dall’asilo all’ex cinema: tutti i progetti «in cantiere» a Volpiano
Tutti gli interventi in programma
Volpiano accelera sul futuro. L’assestamento generale di bilancio, approvato a fine luglio, ha consentito infatti di applicare oltre 2,1 milioni di euro di avanzo libero, destinati a finanziare nuovi investimenti sul fronte delle manutenzioni straordinarie e delle opere pubbliche. L’utilizzo dell’avanzo permette così di anticipare al 2026 numerosi interventi inizialmente previsti per il 2027 e il 2028. Tra le opere in programma figurano la messa in sicurezza del secondo lotto del percorso pedonale di via Ciriè, la riqualificazione di via Lombardore e interventi sul Palazzo comunale. Previsti anche il completamento di via Venezia, in zona industriale, nuovi loculi cimiteriali, il secondo lotto della riqualificazione del plesso scolastico di via Botta e della sede della filarmonica e la riqualificazione di Palazzo Oliveri. Infine, partirà la progettazione esecutiva della demolizione dell’edificio alle spalle dell’ambulatorio dell’Asl, per ampliare i parcheggi della zona. «Abbiamo scelto di accelerare gli investimenti – afferma il sindaco Giovanni Panichelli – perché una gestione finanziaria prudente ci consente oggi di anticipare opere attese dalla cittadinanza. Significa trasformare la buona amministrazione in cantieri e interventi concreti per migliorare la qualità della vita a Volpiano». Ma veniamo ai singoli progetti.
L’asilo di via Novara
Un investimento da 158 mila euro è stato stanziato per la sicurezza dell’asilo nido “Il Giardino dei Piccoli” di via Novara. I lavori di manutenzione straordinaria interesseranno alcune parti strutturali dell’edificio. Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.
«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il sindaco Panichelli – Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».
«Con l’approvazione del progetto esecutivo – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto – abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».
Via Lombardore e via Ciriè
L’intervento più consistente riguarda però via Lombardore e via Ciriè, due arterie importanti per la mobilità di Volpiano sulle quali sono previsti nuovi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza per un investimento complessivo di 712 mila euro.
Per via Lombardore sono stati stanziati 457 mila euro. L’opera punta alla riqualificazione dell’asse stradale, con particolare attenzione alla sicurezza dei pedoni e al miglioramento dei marciapiedi. L’intervento sarà finanziato interamente con risorse comunali: 240 mila euro arriveranno dai proventi della vendita di aree, 13.194 euro dall’avanzo accantonato 2025 e 203.806 euro dall’avanzo libero dello stesso anno.
In via Ciriè, invece, il progetto ha dovuto confrontarsi anche con la presenza di una porzione di proprietà privata interessata dall’opera. Dopo l’adozione preliminare del progetto, avvenuta il 25 giugno, il Comune ha incontrato il proprietario il 20 luglio, proponendo una cessione volontaria a titolo oneroso. Il proprietario ha accettato la proposta, evitando così il procedimento di esproprio. Le spese notarili e di frazionamento saranno sostenute dal Comune e sono già comprese nel quadro economico. L’opera vale 255 mila euro, finanziati attraverso l’avanzo libero del 2025.
«Sono due interventi che nascono da esigenze concrete e riguardano strade importanti per la mobilità cittadina – sottolineano Panichelli e Cisotto – Investire 712 mila euro sulla sicurezza e sulla qualità degli spazi pubblici significa offrire risposte ai residenti e costruire una città più accessibile. L’approvazione dei progetti ci permette ora di procedere verso la fase esecutiva».
L’Archivio comunale
Un investimento consistente, di 470 mila euro, interesserà l’adeguamento e la manutenzione straordinaria dell’archivio comunale di via Lombardore. L’intervento, finanziato per 420.500 euro con l’avanzo libero del 2024, per 24.639,45 euro con l’avanzo libero del 2025 e per 24.860,55 euro con i proventi delle concessioni cimiteriali del 2024, punta a riqualificare e rendere pienamente funzionale l’edificio, per dotare il Comune di spazi adeguati da destinare alla conservazione della documentazione. Non si tratterà soltanto di opere edili: il progetto, già nella fase esecutiva dopo aver ottenuto i pareri favorevoli, con prescrizioni, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino, prevede infatti interventi sugli impianti meccanici ed elettrici, la climatizzazione, la realizzazione di un impianto fotovoltaico, interventi per la prevenzione incendi e il completamento dell’impianto ascensore.
«Con questo intervento recuperiamo e valorizziamo un edificio del patrimonio comunale, dandogli una funzione importante e rispondendo nello stesso tempo a un’esigenza concreta dell’ente – afferma il primo cittadino volpianese – Un archivio efficiente e adeguato non è soltanto uno spazio dove conservare documenti: significa tutelare la memoria amministrativa della nostra comunità e garantire agli uffici condizioni migliori per svolgere il proprio lavoro. È un investimento significativo che guarda alla funzionalità, alla sicurezza e anche all’efficienza energetica dell’edificio».
«È un progetto articolato, perché interveniamo contemporaneamente sull’edificio e sui suoi impianti per arrivare a una riqualificazione complessiva – spiega l’assessore ai Lavori pubblici – Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza, alla climatizzazione degli ambienti, all’impiantistica e all’efficientamento energetico, con la previsione anche del fotovoltaico. L’approvazione del progetto esecutivo ci permette ora di procedere verso la fase operativa e di dare una risposta concreta alla carenza di spazi da destinare ad archivio».
L’ex cinema
Un ulteriore investimento, del valore di 275 mila euro, riguarda invece la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dell’ex cinema di via Bertetti. La progettazione è stata preceduta da approfondimenti sullo stato dell’immobile, sulle strutture e sugli aspetti sismici e geotecnici, oltre che da una analisi storico-critica dell’edificio. Essendo, in questa fase, un progetto di fattibilità tecnico-economica, il percorso proseguirà ora con la trasmissione della documentazione alla Soprintendenza, chiamata a esprimere il parere obbligatorio di competenza, per poi procedere con le successive fasi della progettazione.
«L’ex cinema di via Bertetti fa parte del patrimonio di Volpiano e abbiamo il dovere di prendercene cura – dichiara Panichelli – Con questo investimento interveniamo innanzitutto sulla sicurezza e sulla conservazione dell’edificio. È un primo passo importante per preservare un immobile che appartiene alla storia della nostra comunità e mantenerne aperte le prospettive per il futuro. Ogni eventuale scelta sulla sua futura valorizzazione dovrà partire da una struttura conservata e sicura».
«La situazione della copertura richiede un intervento importante e per questo siamo partiti da un progetto che analizza in maniera approfondita le condizioni dell’edificio e delle sue strutture – spiega Cisotto – L’obiettivo in questa fase è mettere a punto tutti gli elementi necessari per arrivare al progetto esecutivo e quindi ai lavori. La priorità è mettere in sicurezza il tetto e salvaguardare l’immobile, intervenendo in modo strutturale e non con soluzioni provvisorie».