L'intervento

Aeroporto di Caselle verso l’integrazione con Linate, Rosso e Fontana: “Giù le mani dal Pertini”

"Qualsiasi decisione venga assunta dopo le elezioni del 2027: Lo Russo e Sala sono già scaduti"

Aeroporto di Caselle verso l’integrazione con Linate, Rosso e Fontana: “Giù le mani dal Pertini”

Aeroporto di Caselle verso l’integrazione con Linate, Rosso e Fontana (Forza Italia): “Giù le mani dal Sandro Pertini”.

Aeroporto di Caselle

Dopo la notizia della possibile integrazione tra l’aeroporto Sandro Pertini di Caselle e quello di Linate, una parte della politica è già salita sulle barricate. Tra coloro che sono intervenuti in maniera energica sul tema, ci sono il senatore Roberto Rosso e Marco Fontana, rispettivamente segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino. «Giù le mani dall’Aeroporto Sandro Pertini – dichirarano i due forzisti. Qualsiasi decisione venga assunta dopo le elezioni del 2027. Lo Russo e Sala sono già scaduti, prorogati solo per una questione di opportunità politica, per riordinare le tornate elettorali post-Covid».

“Basta accordi al ribasso”

«Su qualsiasi cosa il centrosinistra abbia fatto sinergia con Milano, il risultato è stato farsi fagocitare. I numeri parlano chiaro: il Sandro Pertini rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita. L’eventuale accordo sia oggetto di confronto in campagna elettorale e a nuovi Consigli comunali insediati. Basta accordi al ribasso: quando il Piemonte e Torino hanno provato a rientrare nel discorso dei Giochi invernali, ci è stata sbattuta la porta in faccia. Ora Lo Russo vuole anche regalare il nostro hub aeroportuale al collega milanese? Ci saremmo aspettati, invece, che Lo Russo sostenesse il rafforzamento con Genova e Lione. È ora che si metta un freno ai giochetti nazionali del Pd pre-elezioni politiche: in gioco ci sono gli interessi dei piemontesi», concludono i due azzurri.

Il caso

SEA (società di gestione degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa) e SAGAT (gestore dello scalo di Torino Caselle) stanno valutando una fusione societaria. Secondo quanto riportato da Radiocor da fonti vicine all’operazione, SEA avrebbe informato del progetto il fondo infrastrutturale F2i. Il fondo F2i occupa una posizione chiave nella trattativa: tramite la holding 2i Aeroporti, detiene infatti il 36,39% di SEA e il100% del capitale di SAGAT. L’intento principale è fondere le realtà per creare un polo infrastrutturale del Nord-Ovest che rafforzi contemporaneamente Linate, Malpensa e Caselle. La governance di SEA non subirà stravolgimenti; il Comune di Milano rimarrà l’azionista di maggioranza della nuova entità, mantenendo la quota del 54,8% attualmente detenuta, ma l’integrazione permetterebbe di coordinare ed accelerare i rispettivi piani di investimento, portando benefici diretti ai territori coinvolti. Si prevede che la proposta di integrazione possa essere presentata e sottoposta all’approvazione dei soci nel corso del mese di settembre.