Vigneto didattico a Villa Pasta, la prima vendemmia con la Fondazione Agrion.
Vigneto didattico
Nei giorni scorsi si è svolta la prima vendemmia al vigneto didattico di Villa Pasta a Burolo. I vendemmiatori della Fondazione Agrion hanno misurato e pesato un’eccellente qualità delle uve per imbottigliare poi il passito. Ed i grappoli d’oro sono già stati messi ad essiccare. E’ il risultato di un importante progetto sostenuto dal Comune per salvare e recuperare la biodiversità dei vecchi ceppi dell’Erbaluce.
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Il commento del sindaco
“Un sogno che diventa realtà – è il commento del sindaco di Burolo, Franco Cominetto – Sono trascorsi 10 anni dalla serata in cui, durante un convegno sull’Erbaluce, Anna Schnaider parlò di salvare la biodiversità dei vecchi ceppi dell’Erbaluce”. Ed il primo cittadino ha ringraziato quanti hanno creduto e sostenuto il progetto: “Vorrei ricordare gli amministratori che purtroppo non sono riusciti a vedere il compimento del progetto, ma hanno contribuito a realizzarlo, come Ovidio Glauda, Renato Chiej e Claudio Rama“. Ed ha proseguito: “Caterina Andorno, ai tempi presidente del Consorzio di Tutela, sin da subito entusiasta, attiva e collaborativa per la riuscita del progetto. Anna Schnaider, che ha sviluppato il progetto ed ha avuto il grande merito di crederci e realizzarlo. Antonio Bravo, senza la sua presenza, la sua capacità e il suo lavoro, non ce l’avremmo mai fatta. Cnr, Fondazione Agrion e Regione Piemonte sono stati i partner ideali e di qualità che hanno monitorato l’intero percorso. I volontari che hanno aiutato nel lavoro del vigneto, Remigio Borin, valido e preparato supporto di Antonio Bravo. Ultimi, ma sicuramente solo cronologicamente, gli amministratori. Sin da subito coinvolti emotivamente e sempre entusiasti di portare una nicchia del territorio a Burolo. Saranno poche bottiglie (è la prima vendemmia), ma sarà sicuramente un Passito indimenticabile, con un cuore che rappresenta il sogno che si è avverato”.
Un Calice di Erbaluce
Sempre a Villa Pasta, venerdì 18 settembre alle 21, debutterà l’antologia: “Un Calice di Erbaluce” (Edizioni Pedrini), con la curatrice della silloge, la giornalista e autrice Debora Bocchiardo, il direttore editoriale della Edizioni Pedrini e gli autori del primo libro. Nel corso della presentazione sono previsti l’intervento di Franco Cominetto, nella doppia veste di sindaco di Burolo e di presidente del Distretto del Cibo e del Vino del Mombarone, Serra Morenica e Naviglio di Ivrea, e della professionista Caterina Andorno sommellier e già presidente del Consorzio dell’Erbaluce di Caluso, Carema e Canavese. Alla serata, inoltre, saranno presenti diversi produttori del Distretto del Cibo e del Vino, con esposizione della propria produzione di Erbaluce. L’antologia sull’Erbaluce è nata da un’idea di Debora Bocchiardo. In un volume, composto da 16 racconti di generi diversi, autori con varie esperienze e stili narrativi spesso molto distanti, hanno raccolto l’invito a
partecipare a questo progetto e rendono omaggio ad uno dei prodotti simbolo del Canavese, delle sue tradizioni e della sua storia. L’Erbaluce diventa la protagonista non solo della tavola ma, anche, di un autentico banchetto letterario. Un’idea editoriale che incontra l’enologia, la vocazione agricola di una terra, i sentimenti di appartenenza che orgogliosamente la caratterizzano, in un “menu” completo di emozioni, per esaltare i mille sapori della vita, in ogni senso.
partecipare a questo progetto e rendono omaggio ad uno dei prodotti simbolo del Canavese, delle sue tradizioni e della sua storia. L’Erbaluce diventa la protagonista non solo della tavola ma, anche, di un autentico banchetto letterario. Un’idea editoriale che incontra l’enologia, la vocazione agricola di una terra, i sentimenti di appartenenza che orgogliosamente la caratterizzano, in un “menu” completo di emozioni, per esaltare i mille sapori della vita, in ogni senso.