E’ Silvia Palmieri la donna morta nel tragico pomeriggio di ieri, venerdì 11 settembre, lungo la strada provinciale 87 tra San Benigno Canavese e Chivasso, in località Le Mure (nei pressi di Cascina Bruciata), una Fiat Panda e un autoarticolato si sono scontrati violentemente in un impatto frontale che non ha lasciato scampo alla conducente dell’autovettura.
Una richiesta di aiuto
Tragedia che ha tremendamente scosso la famiglia e tutta la piccola di comunità di San Giusto che da subito si è mobilitata per andare incontro ai giovani figli della donna deceduta nello schianto. E dalla comunità social arriva una richiesta.
“Una richiesta di aiuto alla comunità di San Giusto Canavese . Con il cuore colmo di dolore, ci rivolgiamo alla comunità di San Giusto Canavese per chiedere una mano in un momento di grande difficoltà. La nostra cara Silvia Palmieri, conosciuta e parte della nostra comunità, è venuta tragicamente a mancare a causa del terribile incidente stradale avvenuto oggi a San Benigno. Silvia lascia i suoi giovani figli che si trovano improvvisamente ad affrontare non solo il dolore immenso per la perdita della loro mamma, ma anche tutte le difficoltà del momento. Ora, hanno bisogno di sentirsi circondati dall’affetto e dalla solidarietà delle persone che conoscono Silvia e di tutta la comunità. Per questo chiediamo, a chiunque ne abbia la possibilità, di dare un piccolo aiuto. Ma soprattutto, vorremmo far arrivare loro un messaggio semplice: non sono soli. In un momento così doloroso, avere una comunità pronta a stringersi intorno a loro può significare davvero tanto”.
Il messaggio del sindaco
Al triste e commosso coro di condoglianze che si è alzato in queste ore, anche un messaggio del sindaco di San Giorgio Canavese, Marco Baudino:
“Un pensiero di vicinanza ai figli, in questo momento così doloroso. Nessuna parola può davvero alleviare una perdita simile, ma sapere di poter contare sulla propria comunità, e su quelle vicine come San Giorgio dove Sara è conosciuta, è importante. Per rendere più semplice e diretto l’aiuto di tutti, chi ha proposto questa colletta potrebbe pensare di organizzare una raccolta fondi su una piattaforma tipo GoFundMe: digitale, trasparente e diretta (quanto raccolto va direttamente al destinatario), facile da condividere e che permette a chiunque di contribuire in modo rapido, anche con piccole cifre”.