Riaperto l’ultimo tratto della Torino-Ceres: in campo 80 milioni di euro
Da oggi, 13 settembre
Dopo oltre tre anni, il treno torna a Ceres. Da domenica 13 settembre 2026 riprende il servizio ferroviario sui 12 chilometri della tratta Germagnano-Ceres, completando così la riattivazione della ferrovia che collega Torino con l’aeroporto e con le Valli di Lanzo. La riapertura è stata presentata sabato 12 settembre 2026, a Germagnano, alla presenza – tra gli altri– dell’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, dell’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale, dei rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia e degli amministratori del territorio.
La tratta
La tratta Germagnano-Ceres era stata sospesa al servizio ferroviario il 12 giugno 2023, nell’ambito del percorso che avrebbe portato al passaggio della Torino-Ceres nella rete ferroviaria nazionale. Dal 1° gennaio 2024 l’infrastruttura è infatti entrata a far parte del network di Rete Ferroviaria Italiana, mentre il 20 gennaio dello stesso anno è entrata in esercizio la nuova connessione ferroviaria con il passante di Torino, consentendo ai treni di collegare direttamente il capoluogo con l’aeroporto di Caselle e le Valli di Lanzo. Per rendere possibile la riapertura dell’ultimo tratto fino a Ceres è stato necessario un articolato programma di adeguamento infrastrutturale e tecnologico. Complessivamente, gli interventi infrastrutturali realizzati sulla Torino-Ceres, lunga 52 chilometri, hanno un valore di 80 milioni di euro, finanziati con risorse Pnrr.
Otto collegamenti
Da oggi, 13 settembre, saranno effettuati otto collegamenti giornalieri, quattro per direzione, anche il sabato e la domenica, tra Germagnano e Ceres, con fermate a Funghera, Traves, Losa, Pessinetto e Mezzenile. L’offerta è stata definita dalla Regione Piemonte insieme all’Agenzia della Mobilità Piemontese e al Regionale di Trenitalia. Da Germagnano verso Ceres i treni partiranno alle 5.59, 7.53, 16.53 e 19.53, con arrivo rispettivamente alle 6.26, 8.29, 17.29 e 20.20. Da Ceres verso Germagnano le partenze saranno invece alle 6.36, 8.36, 17.36 e 20.35, con arrivo alle 7.03, 9.03, 18.03 e 21.02. I collegamenti sono organizzati in coordinamento con il servizio ferroviario verso Ciriè, l’aeroporto di Torino-Caselle e Torino, inserendo nuovamente Ceres e l’alta Valle nella rete del trasporto ferroviario regionale. Con il nuovo orario, nei giorni feriali vengono così programmati 8 treni tra Germagnano e Ceres, strutturati per garantire la coincidenza con i treni Sfm4 diretti verso Torino. Da sottolineare come venga introdotto un nuovo collegamento mattutino con partenza da Torino Lingotto e arrivo all’Aeroporto di Caselle alle 4.56, pensato per consentire l’accesso ai primi voli della giornata.
Non solo un’infrastruttura
La linea non rappresenta soltanto un’infrastruttura per la mobilità quotidiana di pendolari, studenti e residenti ma ricopre anche un valore storico profondamente legato all’identità delle Valli di Lanzo. Il treno utilizzato per l’inaugurazione è un simbolo del percorso di rilancio della direttrice Torino-Ceres. Si tratta di uno dei convogli della flotta storicamente appartenente a GTT, oggi oggetto di un importante programma di riqualificazione: l’Agenzia della Mobilità Piemontese sta infatti gestendo un investimento della Regione di circa 37 milioni di euro per il completo rinnovo della flotta Minuetto proveniente da GTT. Inoltre, le quattro coppie di treni sono integrate con il servizio bus. Sulla tratta Ciriè-Germagnano-Ceres chi possiede un titolo di viaggio ferroviario Trenitalia può utilizzare anche i servizi automobilistici cooperativi gestiti da GTT. L’integrazione tariffaria e oraria permette di offrire collegamenti con frequenza fino a un’ora lungo tutta la giornata.
La dichiarazione di Cirio
«Oggi restituiamo alle Valli di Lanzo un collegamento ferroviario moderno, atteso da oltre tre anni, e lo facciamo al termine di un investimento molto importante che la Regione Piemonte ha fortemente voluto e sostenuto – ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – La Torino-Ceres non è semplicemente una linea ferroviaria: è il collegamento tra Torino, il suo aeroporto e un intero territorio montano. Nel 2024 avevamo riaperto il primo tratto fino all’aeroporto, poi fino a Germagnano e oggi arriviamo a Ceres garantendo a questo territorio e a queste valli un’alternativa concreta all’auto per studenti, lavoratori e famiglie. Questo treno offre anche nuove opportunità per il turismo delle nostre valli».
I commenti degli assessori
L’assessore ai Trasporti Marco Gabusi ha affermato:
«Abbiamo preso una linea nata più di un secolo fa e l’abbiamo accompagnata dentro il sistema ferroviario nazionale, innalzandone gli standard di sicurezza e intervenendo su binari, impianti, stazioni e passaggi a livello. Gli 80 milioni investiti dalla Regione sulla Torino-Ceres raccontano la dimensione di questo lavoro che abbiamo portato avanti con RFI, Trenitalia, Agenzia della Mobilità Piemontese e amministrazioni locali per adeguare una ferrovia storica agli standard della rete nazionale. Sappiamo anche che la riapertura di oggi non esaurisce il percorso: il nostro obiettivo resta migliorare progressivamente il servizio e la sua integrazione, perché una ferrovia è davvero utile quando è semplice, affidabile e attrattiva per chi deve scegliere ogni giorno come spostarsi. Ma da domani un fatto concreto torna a essere realtà: dopo più di tre anni Ceres ha nuovamente il suo treno».
E ha concluso:
«Quando nel 2023 abbiamo sospeso il servizio sapevamo di chiedere un sacrificio importante a questo territorio. Oggi possiamo finalmente chiudere quella fase. Non consideriamo però questo traguardo un punto d’arrivo: continueremo a lavorare sull’offerta e sull’infrastruttura, ascoltando i Comuni e i pendolari, per rendere la Torino-Ceres sempre più efficace. Dopo aver riportato il treno all’aeroporto e collegato la linea al passante ferroviario, oggi completiamo un altro tassello fondamentale: riportiamo il treno nel cuore delle Valli di Lanzo».
L’assessore Vignale ha poi spiegato:
«La riapertura del tratto Germagnano-Ceres dopo diversi anni di chiusura è un momento di grande importanza per tutte le Valli di Lanzo: il treno, ritornando a Ceres, rappresenta concretamente come sia possibile garantire e potenziare i servizi di mobilità nelle aree montane della nostra Regione. Questo prolungamento rappresenta un impegno di sviluppo futuro per le nostre vallate. Un segno che la Regione è al fianco di Comuni e Comunità per potenziare i trasporti utili sia agli spostamenti quotidiani delle persone, di studenti e pendolari verso Torino e sia a generare nuovi flussi turistici, per collegare più rapidamente questa magnifica area agli hub turistici del capoluogo, della Reggia di Venaria, come a quelli logistici dell’aeroporto di Caselle. Il successo di pubblico odierno e quello delle settimane passate legate alle percorrenze storiche ha dimostrato con numeri e fatti le potenzialità del collegamento fino a Ceres. Infine, abbiamo potuto apprezzare, e vorrei elogiare anche oggi, il forte coinvolgimento delle amministrazioni locali, insieme alle associazioni e alla popolazione stessa, per questo evento e per ciò che rappresenterà per il futuro delle Valli di Lanzo».
Il sindaco di Ceres, Davide Eboli, a nome di tutti i primi cittadini i cui territori sono attraversati dalla tratta, ha infine sottolineato come «la riapertura di questa linea ferroviaria è veramente importante per l’intero territorio: un servizio di trasporto che collega le valli con Torino e l’aeroporto può diventare significativo anche a livello turistico. Ringraziamo molto la Regione Piemonte per questa opportunità: da oggi deve essere un nuovo inizio per le valli di Lanzo».
