Castello di Castellamonte, oggi (sabato 26 settembre) la Cappella dell’Assunta riapre le porte per la sua festa.
Castello di Castellamonte
Promessa mantenuta. Dopo la ristrutturazione (finanziata con fondi PNRR) della Cappella al Castello di Castellamonte la proprietà dell’antica dimora si era impegnata ad aprire le porte al pubblico ogni anno in occasione di una rivitalizzata festa settembrina dell’Assunta. Detto fatto: oggi, sabato 26 settembre, per il secondo anno consecutivo si celebra la Festa della Cappella dell’Assunta. Dalle 10 alle 13 si potrà accedere allo storico complesso e saranno visitabili sia la chiesetta sia la Torre Rossa; alle 11.30, sarà officiata la Santa Messa. A giugno 2025 la prima liturgia nella Cappella dopo cento anni era stata presieduta dal Vescovo di Ivrea Monsignor Daniele Salera.
La storia
La Cappella del Castello rappresentò per lungo tempo un luogo di culto di grande rilevanza per il territorio: per tutto il Seicento e il Settecento i vescovi eporediesi vi si recavano a dire messa in alcune occasioni particolari e da lì gli arcipreti di Castellamonte erano soliti impartire la benedizione su tutta la città.
Valore identitario e artistico
Oltre all’aspetto religioso-spirituale il restauro della chiesetta è importante anche per l’elemento “identitario” (essa domina da sempre sulla città, è punto focale immediatamente visibile entrando a Castellamonte che si provenga da Rivarolo, Cuorgnè o da Ivrea) e artistico-culturale, nella misura in cui è stato riscoperto e recuperato anche il grandioso altare dipinto – , unico esempio di “architettura effimera” in Canavese – ideato dal noto architetto al servizio dei Savoia Amedeo di Castellamonte (1613-1683) che all’epoca era proprietario del Castello e che curò anche il rinnovamento architettonico della Cappella, della cui esistenza si ha testimonianza dalla fine del Quattrocento.