Polemiche

Polizia municipale di Ivrea, a fine ottobre l’incontro con i sindacati

Per discutere gli straordinari, tagliati da palazzo, e orari di lavoro in forse

Polizia municipale di Ivrea, a fine ottobre l’incontro con i sindacati
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Polizia municipale di Ivrea, a fine ottobre l’incontro con i sindacati per discutere straordinari e orari di lavoro.

Polizia municipale di Ivrea

A fine di ottobre si terrà una riunione tra il Comune e le organizzazioni sindacali per discutere – secondo indiscrezioni – anche sull’orario settimanale degli agenti della Polizia municipale eporediese. Sarebbero due le opzioni al vaglio: mantenere il cosiddetto 5 (giorni) per 7 (ore); oppure passare al 6 (giorni) per 6 (ore). In aggiunta, dunque, alla questione sorta sul pagamento degli «straordinari», finiti al centro delle polemiche dopo il Consiglio comunale di mercoledì scorso (8 ottobre).

La polemica dopo il Consiglio comunale

La segretaria della Lega, Giorgia Povolo, presente all’assise civica ha notato l’assenza del civic durante la seduta. «Per la prima volta dopo tanti anni, si registra una “novità” che non può passare inosservata: il Consiglio comunale si è svolto senza la presenza dell’agente di Polizia locale – ha stigmatizzato in un comunicato stampa, diramato la sera stessa, esprimendo preoccupazione – Riteniamo che questa decisione meriti una riflessione e, soprattutto, un chiarimento da parte dell’Amministrazione comunale. A nostro avviso, la presenza di un agente costituisce un presidio discreto ma importante, a tutela dei consiglieri, del personale comunale e dei cittadini presenti». Gli interrogativi sollevati dalla Lega sono sulle ragioni dietro alla scelta: «E’ dettata esclusivamente da esigenze organizzative oppure risponde anche alla volontà dell’attuale Giunta di ridurre i costi, evitando il ricorso agli straordinari del personale della Polizia locale? Se così fosse, riteniamo legittimo chiedersi se sia corretto perseguire un risparmio proprio su un servizio che svolge una funzione importante a tutela delle istituzioni e della comunità, perché il contenimento dei costi non può tradursi automaticamente nella rinuncia a presidi e servizi. La Polizia locale svolge quotidianamente un lavoro fondamentale per la sicurezza e il rispetto delle regole sul territorio anche in considerazione che da ormai qualche anno molte aree della città sono divenute “zona rossa” – si legge in calce alla nota stampa, rivolgendosi direttamente all’esecutivo – Continueremo quindi a vigilare e a chiedere risposte chiare all’Amministrazione, perché dietro una scelta apparentemente organizzativa non si nasconda semplicemente la volontà di risparmiare qualche ora di straordinario, a discapito di un presidio che riteniamo importante per il Consiglio comunale e per la nostra comunità. Oggi è il Consiglio comunale ma domani? Si prevedono limitazione di servizi o si rivedranno i turni diminuendo il presidio?».

L’intervento della Uil Canavese

Come confermato dalle organizzazioni sindacali, il Comune di Ivrea avrebbe esaurito la somma a copertura degli extra. «Gli straordinari vengono coperti da un fondo, fermo ormai al 2004 – spiega Luca Cortese della Uil Canavese – E’ chiaro che tra rincari ed altre svalutazioni questa somma, a disposizione degli enti locali, non sia più sufficiente a coprire la spesa». E aggiunge: «Tuttavia esistono altre vie, fornite dalle norme in vigore, per poter sostenere gli straordinari degli agenti della Polizia municipale, ad esempio può essere destinata una percentuale dagli incassi delle multe. Oppure trovare la copertura in altre voci di bilancio, quando si tratta di eventi straordinari come potrebbe essere il Carnevale di Ivrea o la Festa patronale di San Savino, senza necessariamente utilizzare quello stesso fondo. Si è fatto così, ad esempio, quest’anno per garantire la presenza dei vigili urbani alla Corsa dei 5 Laghi – prosegue Cortese – Inoltre, in caso di manifestazioni più piccole e prettamente a carattere commerciale è possibile chiedere un contributo agli organizzatori, di fatto la presenza di due agenti per 3 o 4 ore comporta poi una spesa tra i 200 ed i 300 euro». Secondo il sindacalista della Uil troppo spesso i problemi, anziché essere risolti con gli strumenti a disposizione, finiscono per ricadere sui lavoratori, praticando tagli sugli orari o direttamente sul personale: «Il Comune di Ivrea, come altre città, ha un numero ormai ridotto alla metà rispetto al passato, serve trovare delle soluzioni senza penalizzare di continuo chi lavora – ha concluso Cortese – Servirebbe poi una battaglia politica per chiedere al Governo lo stanziamento di maggiori risorse. Ed auspico che prima o poi un sindaco abbia il coraggio di farla, coinvolgendo anche l’Anci, perché questo non è solo un problema di Ivrea».