I funerali

Chiesa gremita a Borgiallo per l’ultimo saluto a Gianfranco Morgando

Presente anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo

Chiesa gremita a Borgiallo per l’ultimo saluto a Gianfranco Morgando
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Chiesa gremita a Borgiallo per l’ultimo saluto a Gianfranco Morgando

I funerali

Si sono svolti questa mattina, sabato 24 ottobre 2026, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Borgiallo, i funerali di Gianfranco Morgando, ex parlamentare ed ex segretario regionale del Partito Democratico, scomparso il 21 ottobre all’età di 76 anni. A celebrare la messa è stato il vescovo emerito di Pinerolo Pier Giorgio Debernardi, già abate di Fruttuaria. La comunità si è stretta attorno alla famiglia in una chiesa gremita, dove non sono mancati i rappresentanti delle istituzioni e delle realtà associative del territorio. Numerosi i sindaci e gli amministratori arrivati da diverse parti del territorio, insieme alle associazioni locali e agli stendardi della Provincia e della Regione. Tra i presenti anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Il rosario era stato recitato venerdì sera, alle 20.30, sempre nella chiesa parrocchiale. Nel corso della cerimonia sono stati numerosi i ricordi affettuosi rivolti a Morgando, descritto come una persona dal carattere mite ma al tempo stesso determinato, qualità che aveva accompagnato anche il suo lungo impegno politico e istituzionale. Una figura di primo piano del cattolicesimo democratico italiano, tradizione politica alla quale aveva legato una parte importante del proprio percorso, mantenendo sempre un forte legame con il Canavese e il Piemonte.

Dalla politica locale al Parlamento

Nato nel 1949, Morgando aveva iniziato il proprio percorso politico proprio in Canavese, come consigliere comunale a Borgiallo, per poi entrare negli anni Ottanta nel Consiglio provinciale. Nel 1992 era approdato alla Camera dei Deputati tra le fila della Democrazia Cristiana. Due anni più tardi era stato tra i fondatori del Partito Popolare Italiano, assumendo anche l’incarico di segretario regionale del Piemonte. Nel 2006 era stato eletto al Senato della Repubblica con l’Ulivo di Romano Prodi. Dal 2007 al 2014 aveva quindi guidato il Partito Democratico piemontese come segretario regionale.

Non solo politica attiva

Negli anni successivi Morgando aveva proseguito il proprio impegno nel campo della storia politica e dell’impegno culturale, fino ad assumere la presidenza della Fondazione Carlo Donat-Cattin, ruolo attraverso il quale aveva continuato a occuparsi della storia del pensiero sociale, politico ed economico e del movimento cattolico. Un percorso che, dalla politica locale fino alle istituzioni nazionali, aveva mantenuto un forte legame con il territorio piemontese. Con la scomparsa di Morgando il territorio non solo canavesano perde un attento interprete delle trasformazioni sociali e un politico capace di coniugare il dialogo con l’azione concreta a favore delle persone e della comunità.