La Lega per l’abolizione della caccia lancia l’allarme

"Il macello abusivo di Castellamonte non è l'unico". Ha fatto e continua a far molto discutere la scoperta dei Nas di Torino.

La Lega per l’abolizione della caccia lancia l’allarme
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La Lega per l’abolizione della caccia lancia l’allarme: “Il macello abusivo di Castellamonte non è l’unico”. Ha fatto e continua a far molto discutere la scoperta dei Nas di Torino.

La Lega per l’abolizione della caccia

Ha fatto e continua a far molto discutere il caso della scoperta da parte dei Nas di Torino di una macelleria abusiva con la selvaggina dei bracconieri stipata in un capannone a Castellamonte. Nell’ambito di una serie di attività investigative finalizzate al contrasto del bracconaggio e della macellazione clandestina sono così finite nei guai con la giustizia un 60enne castellamontese e un ristoratore di Cuorgnè. Sulla delicata vicenda è tornata in questi giorni anche la sezione Piemontese della LAC: la Lega per l’abolizione della caccia Onlus.

“Il caso di Castellamonte non è unico”

«La scoperta di un macello illegale di fauna selvatica a Castellamonte apre uno squarcio su un problema diffuso e ancora non adeguatamente conosciuto e contrastato: il commercio illegale di fauna selvatica – spiega Roberto Piana di Lac – Il caso di Castellamonte non è sicuramente unico. La legge nazionale e l’art. 18 della Legge regionale n. 5/2018 favoriscono la valorizzazione economica e la commercializzazione della fauna selvatica lecitamente abbattuta. Solo per l’avifauna le norme relative alla detenzione e al commercio sono più restrittive.Trattasi di scelte che non possiamo condividere perché dare valore ad un bene dello Stato, tale trattasi della fauna selvatica, senza mettere in campo i mezzi per contrastarne adeguatamente lo sfruttamento illegale, alimenta il bracconaggio ed il mercato clandestino».

La riflessione

E’ una riflessione dal retrogusto amaro quella della Lega per l’abolizione della caccia: «Le conseguenze sono per un verso il depauperamento del patrimonio naturale e dall’altro il fallimento delle strategie di controllo delle specie invasive come il cinghiale per la cui carne vi è diffusa richiesta. Il business della carne selvatica è tema drammatico del nostro tempo. Per non parlare dei rischi per la salute pubblica. Per quanto riguarda il macello abusivo scoperto dai NAS a Castellamonte la Sezione Piemonte della LAC si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario che sarà istruito a carico di tutti coloro che hanno concorso nella commissione dei reati in danno della fauna selvatica».